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Ambrogino: sì a Marina Berlusconi, no agli operai della Innse

È bagarre in commissione per l’assegnazione delle onorificenze cittadine. Molto vicina al premio Marina Berlusconi, proposta dalla Moratti, mentre per gli operai della Innse un nulla di fatto. Per Saviano invece la cittadinanza onoraria di Milano

Si avvicina sempre di più la festa di Sant’Ambrogio, durante la quale come consuetudine il Comune consegna le sue onorificenze. Ogni schieramento ha avuto la possibilità di fare le sue proposte, ma ora il cerchio si stringe.

Ad un passo dalla Civica Benemerenza ci sarebbe l’imprenditrice Marina Berlusconi, presidente di Mondadori e figlia del presidente del Consiglio, mentre sarebbero stati esclusi dall’onorificenza gli operai della Innse, che questa estate hanno dato battaglia per tenere aperta la loro fabbrica. La candidatura della signora Berlusconi è stata proposta direttamente dal sindaco Moratti.

Niente Ambrogino d’Oro nemmeno allo scrittore Roberto Saviano, che però riceverà la cittadinanza onoraria.

“Non possiamo premiare un modello negativo di lotta fuori dalla legge per chiedere aiuti di Stato a favore di un'impresa che non era in grado di stare sul mercato” ha affermato il capogruppo del Pdl Giulio Gallera, riferendosi agli operai di Lambrate.

“Non mi assumo la responsabilità di bocciare chi si è battuto per difendere il proprio posto di lavoro e credo sia profondamente ingiusto, per un premio in cui si dovrebbe riconoscere tutta la città, stabilire che un'imprenditrice merita l'Ambrogino mentre i lavoratori no” ha replicato Basilio Rizzo della Lista Fo, che ha sostenuto la candidatura dall’inizio.

Nelle prossime ore la commissione dovrebbe trovare la quadra su una rosa elaborata dal presidente Manfredi Palmeri e pare scontato che l'Ambrogino a Marina Berlusconi passerà solo con i voti del centrodestra.

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