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Ambrogino d'Oro 2017, le candidature: da Angelo Scola ai lavoratori di Amazon

Chiuso il termine per i gruppi politici di Palazzo Marino per le proposte: verranno scelti 15 Ambrogini e 20 attestati

Angelo Scola, già arcivescovo di Milano

Si sono chiuse le candidature per l'Ambrogino d'Oro 2017, in vista della premiazione del 7 dicembre. I gruppi politici dei Municipi e di Palazzo Marino hanno avanzato 134 proposte, di cui 74 persone (18 donne) e 60 associazioni. Ora la commissione apposita di Palazzo Marino dovrà scegliere quindici nomi per le "medaglie d'oro" e venti nomi per gli "attestati". Vediamo ora le proposte provenienti dai vari gruppi politici.

Una su tutte è quella di Angelo Scola, da poco non più arcivescovo di Milano. La proposta di assegnare l'Ambrogino al cardinale è stata avanzata dal presidente del consiglio comunale Lamberto Bertolè, e ciò testimonia che si tratta di una idea condivisa da tutte le forze politiche. E, a questo punto, è certo che Scola rientrerà nella rosa degli Ambrogini.

Vediamo ora le proposte dei vari gruppi. Cominciamo col Movimento 5 Stelle, che - come d'uso - ha preferito non proporre alcun nome. Scelta tuta diversa quella della Lega Nord, il cui elenco è davvero nutrito partendo dalla proposta del cantautore Povia, che ha generato molte polemiche date le posizioni vicine all'estrema destra dell'artista. Tra i nomi proposti dal Carroccio l'attore Diego Abatantuono, il paroliere Mogol, il musicista Fabio Concato, la tennista Francesca Schiavone, il primo autista di Umberto Bossi Giuseppe Babbini, l'attore Ricky Tognazzi, l'ex comandante provinciale dei carabinieri Canio Giuseppe La Gala, l'attore "cumenda" Guido Nicheli (alla memoria) e altri ancora. Tra le persone giuridiche proposte dalla Lega, la Camera della Moda e Radio Lombardia.

Forza Italia propone il portiere dell'Inter (e poi allenatore) Walter Zenga, l'oncologo Francesco Garbagnati, l'Associazione laringectomizzati (Ailar) e la Fondazione Enzo Hruby. Il Partito Democratico propone invece la docente e scrittrice Eva Cantarella (grecista e storica dell'antichità), la designer Marva Griffin, il dj Linus (consigliere del sindaco Beppe Sala) e un altro docente, l'economista Michele Salvati. L'ex presidente del consiglio comunale Basilio Rizzo, unico esponente della lista Milano in Comune, ha preferito non svelare nulla ufficialmente, ma è quasi certo che tra i suoi nomi vi sia quello di George Weah, ex attaccante del Milan e possibile futuro presidente della Liberia

La Lista Sala avanza la proposta dell'Ambrogino all'ospedale Besta (e sembra che su questo nome siano tutti d'accordo), l'oncologo Filippo De Braud, la bottega di stampe antiche Pettinaroli e (ma questa è una proposta solo di un consigliere, Franco D'Alfonso) l'artista circense Nando Orfei, scomparso nel 2014. Il gruppo Insieme per Milano ha presentato tre nomi: l'ex top model 73enne Benedetta Barzini, i lavoratori di Amazon e don Virginio Colmegna, che insieme a Radicali Italiani ha promosso la raccolta firme "Ero Straniero" per superare la legge sull'immigrazione Bossi-Fini. Il nome dello storico presidente di Caritas Ambrosiana sembra avere messo d'accordo tutti i gruppi di centrosinistra.

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