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Martedì, 27 Febbraio 2024
Politica

Perché è ancora polemica sulla 'fiera della fertilità' prevista a Milano

Osculati (Pd) e Giovanati (Lega) contro "spot su maternità surrogata"

Non si fermano le critiche a Wish for a baby', l'evento sulla fertilità in programma a Milano il 20 e il 21 maggio agli East End Studios di via Mecenate. Dopo il commento della deputata di Fratelli d'Italia Grazia Di Maggio, che lo aveva definito una "fiera per per bambini preconfezionati", ora a pronunciarsi negativamente sull'iniziativa sono Roberta Osculati, consigliera comunale del Pd e vicepresidente del Consiglio comunale, e Deborah Giovanati, consigliera della Lega e vicecapogruppo del gruppo Lega Salvini Premier.

L'evento

'Wish for a baby', come specificato sul sito della fiera, si rivolge alle coppie che vorrebbero avere figli, mettendoli in contatto con specialisti italiani e internazionali in tema di fertilità, medici, operatori sanitari e associazioni. Tra gli espositori cliniche per la riproduzione assistita e la fecondazione in vitro, gruppi specializzati in cure per favorire la fertilità, psicologi e nutrizionisti. L'evento, scrivono gli organizzatori, "è rivolto a tutti coloro che desiderano creare o ampliare la propria famiglia. Abbiamo lavorato a fondo affinché, qualunque sia la vostra situazione, possiate tornare a casa con tutte le informazioni di cui avete bisogno e ricchi di entusiasmo per il prossimo passo del vostro viaggio verso la genitorialità".

Le richieste delle due consigliere

"Avendo appreso che l’evento ‘Wish for a baby’, il cui scopo è far ‘incontrare gratuitamente i migliori esperti di fertilità di tutto il mondo’ per offrire servizi e informazioni sulle varie tecniche di procreazione assistita, è in programma nello stesso periodo e negli stessi spazi, con le stesse finalità di quello programmato e poi sospeso un anno fa a Milano, abbiamo depositato un ordine del giorno che invita l’amministrazione comunale a fare chiarezza sulla manifestazione e ad attivarsi con la questura e le forze dell’ordine per evitare che venga pubblicizzata la maternità surrogata, in palese violazione della legge italiana”, si legge in una nota firmata da Osculati e Giovanati.

“Constatiamo - proseguono le consigliere - che sia sempre più importante e necessario parlare di maternità oggi, anche nella nostra città, ma non possiamo accettare che vengano surrettiziamente passati contenuti contrari alle norme in vigore nel nostro Paese, che con l’art. 12 della Legge 40/2004 vieta e sanziona qualsiasi forma anche solo di pubblicizzazione della maternità surrogata. Insospettisce il fatto che l’agenzia inglese Five Senses Media, che sta curando l’edizione milanese, sia sorta dalla liquidazione volontaria della F2F, che aveva in carico l’evento programmato e poi saltato del 2022. Preoccupa che la stessa manifestazione realizzata a Berlino nel marzo 2023 dalla Five Senses Media abbia dato ampio spazio alla maternità surrogata, spiegando come muovere i primi passi, dove è legale, in quali Paesi costa meno, come finanziarla".

"Non rassicura - continua la nota - il fatto che tra gli sponsor della rassegna in programma a Milano compaia la 'community' Babble, che offre consulenze dettagliate per intraprendere il percorso di surrogazione di maternità e che nella lista delle cliniche collegate alla manifestazione ci sia il gruppo Garavelas, che tra i servizi garantiti offre anche la maternità surrogata. Il tutto reso ancor più opaco da alcune 'norme comportamentali' imposte a chi entrerà negli Studios di via Mecenate, come la distribuzione di un badge strettamente personale, il divieto di filmare e distribuire volantini, la minaccia di espulsione, la perquisizione delle borse e l’uso di scanner… precauzioni che paiono fuori luogo per un evento rivolto a persone che cercano 'semplicemente' informazioni su una gravidanza".

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