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Sfregiata la pietra d'inciampo di Angelo Fiocchi in viale Lombardia a Milano

La pietra è stata posizionata sul selciato il 20 gennaio

Danneggiata da ignoti la pietra d'inciampo situata in viale Lombardia 65 in ricordo di Angelo Fiocchi, assassinato nel 1945 a Ebensee dopo essere stato deportato a Mauthausen. La lastra in metallo è stata posizionata il 20 gennaio davanti a quella che fu l'abitazione di Fiocchi. Qualcuno, volontariamente, l'ha graffiata per cercare di cancellare il nome, il luogo di deportazione e la data di morte.

Angelo Fiocchi fu arrestato per la sua attività antifascista condotta anche all’interno dell’Alfa Romeo, l’azienda per cui lavorava. Stava per raggiungere le formazioni partigiane in montagna quando venne fermato e, l'11 marzo 1944, deportato a Mauthausen l’11 marzo 1944. Pietro Bussolati, segretario metropolitano del Pd, pubblicando l'immagine su Facebook della pietra graffiata ha parlato di "clima d'odio" e di "fatto gravissimo".

Nel 2017 accadde la stessa cosa in via Plinio per la pietra d'inciampo dedicata a Dante Coen. Le pietre d'inciampo sono una iniziativa dell'artista tedesco Gunter Demnig con lo scopo di "depositare" nelle città europee una memoria diffusa dei cittadini morti per mano dei nazisti, incorporando un blocco di pietra nel selciato di fronte a quelle che erano state le loro abitazioni.

Sono ormai quasi 60 mila in tutta Europa le pietre d'inciampo, la prima delle quali venne posizionata a Colonia nel 1995. La presidente dell'associazione che si occupa delle pietre d'inciampo in Italia è la milanese Liliana Segre, neo senatrice a vita.    

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