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Sabato, 27 Novembre 2021
Politica

Scala, "mai più animali vivi nelle rappresentazioni"

Gli animalisti paventano la presentazione di un esposto per maltrattamento continuato di animali sul palco della Scala. Per il Comune "mai più animali viti negli spettacoli"

Gli animalisti preannunciano la presentazione di un esposto alla procura ipotizzando il reato di maltrattamento continuato e aggravato di animali sul palco della Scala, e il Comune di Milano decide che per le prossime rappresentazioni saranno usati solo peluche o 'succedanei', in particolare per la messa in scena dell'opera 'Cavaliere della Rosa', in programma dal primo ottobre.

"Ho verificato con il teatro e il sovrintendente Lissner e posso confermare che la questione è stata risolta" ha detto l'assessore alla Qualità della vita del Comune di Milano, Chiara Bisconti, dopo la denuncia dell'Aidaa (Associazione in difesa di animali e ambiente). "Per le prossime prove dello spettacolo - ha aggiunto l'assessore - e per la messinscena non verranno assolutamente usati animali vivi, nell'assoluto rispetto delle norme previste dal Regolamento comunale di tutela degli animali".

"L'opera lirica 'Cavaliere della Rosa' - aveva denunciato l'Aidaa - prevede l'utilizzo in scena di alcuni animali vivi e imbalsamati, in particolare di 2 levrieri afghani adulti, un cucciolo di soli 3 mesi di chihuahua, un pappagallo a cui sono bloccate le ali, e una scimmia imbalsamata (specie protetta). Gli animali sono già stati utilizzati in questi giorni durante le prove". L'associazione aveva quindi chiesto "l'immediato ritiro degli animali dal palcoscenico" preannunciando "un esposto alla procura della repubblica di Milano per l'ipotesi di reato di maltrattamento continuato e aggravato di animali (articolo 544 e 544 ter del codice penale), reato che è punibile in Italia con il carcere". "Non è la prima volta - aveva ricordato Lorenzo Croce, presidente nazionale di Aidaa - che sul palco della Scala salgono gli animali per esibirsi in un opera lirica. Negli ultimi 20 anni sono state 4 le opere liriche in cui sono stati usati animali vivi quali cavalli, asini e in un caso cani adulti, è invece assolutamente la prima volta che sul palco della Scala di Milano sale un cucciolo di cane di soli tre mesi".

Dopo la decisione presa dal Comune è arrivato il plauso dell'associazione. "Come animalisti ma anche come cittadini non possiamo che essere soddisfatti delle dichiarazioni e delle decisioni prese dell'assessore milanese Chiara Bisconti e del sovrintende del teatro alla Scala Stephane Lissner. La decisione - conclude l'Aidaa - è sicuramente importante e impegnativa non solo per la Scala ma anche per tutti gli altri teatri milanesi e italiani". (fonte: ansa)

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