Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Scontro sull'aumento dei biglietti, Sinistra x Milano resta senza consiglieri comunali

La capogruppo di Milano Progressista Anita Pirovano abbandona SxM: "Sostengo la giunta, abbiamo mitigato l'aumento con varie contromisure"

La consigliera Anita Pirovano, capogruppo di Milano Progressista a Palazzo Marino

La lista Sinistra x Milano resta senza consiglieri comunali dopo l'improvviso addio di Anita Pirovano. Il casus belli si è giocato sull'aumento dei biglietti Atm, contestato in una nota firmata dalla portavoce di SxM Elena Comelli, che non è stato condiviso dall'unica consigliera rimasta dopo altre defezioni.

Pirovano, che è stata coordinatrice di Sel a Milano, ha scritto un lungo post su Facebook per motivare la sua decisione. La consigliera ha parlato di "un serrato confronto su come far fronte alle necessità economiche" del trasporto pubblico locale, da far bilanciare alla "politica di sviluppo della mobilità sostenibile che ha portato un costante aumento di passeggeri, chilometri percorsi, nuove linee", ma anche scelte come Area B (divieto di circolazione dei mezzi più inquinanti in tutta la città). 

Pirovano ha poi parlato di "aumento ineludibile del biglietto singolo", specificando che "nessuno è favorevole in astratto", ma che viene "proposto con un impatto contenuto sulle varie forme di abbonamento", introducendo anche la gratuità totale per gli under 14 e le agevolazioni ai giovani fino a 26 anni, senza inoltre toccare l'abbonamento annuale che anzi, per la consigliera, andrebbe addirittura diminuito.

Un quadro, insomma, in cui i milanesi fruitori dei mezzi pubblici non dovrebbero nemmeno accorgersi dell'aumento da 1,50 a 2 euro del biglietto ordinario di corsa semplice. "La portavoce di SxM ha fatto una scelta precisa rinunciando alla rappresentanza in consiglio comunale", è la chiosa finale di Pirovano. 

In consiglio era rimasta solo lei

Con 20 mila voti scarsi e il 3,8%, Sinistra x Milano (con il simbolo arancione, a richiamare senza equivoci l'esperienza di Giuliano Pisapia) non brillò alle elezioni comunali del 2016, rispetto alle aspettative, considerando che si trattava di un agglomerato (mai diventato vero partito) che racchiudeva, e racchiude, Verdi, Sinistra Ecologia e Libertà, ma anche diversi esponenti di associazioni e comitati che gravitano intorno alla sinistra e all'ecologia militante milanesi. 

SxM elesse due consiglieri comunali: con la riconferma di Filippo Del Corno (primo eletto, proveniente dal Pd) all'assessorato alla cultura, entrarono a Palazzo Marino Anita Pirovano e Paolo Limonta, con oltre 1.400 preferenze ciascuno. Il primo dei non eletti fu Enrico Fedrighini, storico esponente milanese dei Verdi, poi l'ex consigliere comunale di Sel Luca Gibillini. Non si era ricandidato invece Mirko Mazzali, scelto poi dal sindaco Beppe Sala come delegato alle periferie.

Limonta, Gibillini, Mazzali e via via altri esponenti di punta, col tempo, hanno lasciato SxM contiuando a fare politica a sinistra ma in modo e con strumenti diversi. Nel frattempo, il gruppo in consiglio comunale si è allargato accogliendo i bersaniani e, da SxM, si è chiamato prima Insieme per Milano, ora Milano Progressista, con Anita Pirovano capogruppo e raccogliendo ex Pd (Natascia Tosoni e David Gentili) ed ex Lista Sala (Emmanuel Conte). 

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