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Approvata mozione contro il gioco d’azzardo legale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Milano, lì 18-05-2012

 

Approvata mozione contro il gioco d'azzardo legale

No allo "Stato biscazziere", sì a maggiore controllo e più informazione

 

 

Approvata-mozione-contro-il-gioco-d-azzardo-legale-no-allo-stato-biscazziere-si-a-maggiore-controllo-e-piu-informazioneIl Consiglio di Zona 4 ha approvato a larghissima maggioranza una mozione presentata dal capogruppo della Lega Nord, Paolo Bassi sul gioco d'azzardo legalizzato.

"Anche nella nostra città il volume d'affari del gioco legale raggiunge livelli inimmaginabili - spiega l'esponente del Carroccio, che è anche membro della segretaria provinciale del movimento di Roberto Maroni e Umberto Bossi - . Milano è la terza città italiana per il gioco d'azzardo legale, con 298 attività di settore, 665.716.611 euro giocati nel 2011. Dati in linea con quelli su base regionale. In Lombardia nel 2011 sono stati stimati 700.000 "giocatori" (54% uomini, 30% donne), di cui 1.400 in cura perché affetti da GAP (gioco d'azzardo patologico); 741 aziende di settore, con un incremento, nell'ultimo anno, del 23,9%. Le slot machine e i videopoker sono aumentati del 79,6%, le ricevitorie per lotto, Superenalotto e totocalcio del 55,8%. A livello nazionale il comparto del gioco d'azzardo, dal più classico Bingo alle scommesse ai giochi in rete, è la terza industria italiana per fatturato, con oltre 79 miliardi di euro spesi dai cittadini per il gioco legale (circa il doppio della manovra "Salva Italia" del Governo Monti) e oltre 59 miliardi di euro per quello illegale. Chi tenta la fortuna sono sempre le fasce più deboli della popolazione: il 66% sono disoccupati, il 47% indigenti e il 56% ceto medio basso".

"Lo "Stato biscazziere" - prosegue Bassi - ci guadagna scaricando sugli Enti locali il compito di dover aiutare le persone che a causa del gioco vengono trascinate in una situazione di indigenza. Per questo motivo - informa Bassi - la nostra istituzione darà vita ad una campagna di informazione entro la fine del 2012 sui rischi legati al gioco legale e impegna il Comune di Milano a una stretta sul fenomeno delle sale gioco il cui controllo ormai sfugge anche agli organi decentrati che anche a questo - stante l'attuale regolamento - sono deputati".

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