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Area C: gpl, metano e ibridi salvi "in extremis"

Il documento unico di programmazione conteneva una norma che avrebbe anticipato il pagamento di Area C per i veicoli a basso impatto ambientale

Un varco di Area C

Le auto a gpl, metano, ibridi e bi-fuel, esenti dal pagamento di Area C fino al 31 dicembre 2016, rischiavano di vedersi anticipato il termine (e quindi incominciare a pagare ben prima) "a sorpresa". 

Così si leggeva nel Documento unico di programmazione (Dup) collegato al bilancio, in discussione a luglio in consiglio comunale. Ma un emendamento della Lega Nord alla fine ha messo la "pezza" e ha stralciato dal testo l'anticipo del pagamento.

Inizialmente l'assessore Franco D'Alfonso, in rappresentanza della giunta, aveva difeso la decisione spiegando che gli ingressi (gratuiti) in Area C di questa tipologia di vetture sono "marginali" e quindi diventa "preminente l'esigenza di diminuire il traffico, primo obiettivo della congestion charge". Durissima la risposta del centrodestra, con Luca Lepore (Lega), Gianluca Comazzi (Fi) e Fabrizio De Pasquale (Fi), secondo cui si trattava di una decisione "in totale incoerenza con la politica ecologista del comune", un "clamoroso autogol che disincentiva l'acquisto di auto meno inquinanti, il cui beneficio non si limita all'Area C ma si estende a tutta la città".

Autogol che evidentemente è stato "percepito" dalla stessa maggioranza, perché nel giro di pochi minuti il parere della giunta è cambiato e il consiglio comunale ha approvato all'unanimità l'emendamento. I veicoli ecologici restano dunque esentati dal pagamento di Area C fino alla fine del 2016, senza che nulla cambi.
 

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