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Sabato, 21 Maggio 2022
Politica Porta Volta / Corso Giuseppe Garibaldi, 27

Area C, esplode la rabbia dei residenti. Contestato Maran: "Buffone"

All'incontro organizzato dal Cdz 1 con l'assessore, molti residenti del centro si scagliano contro la congestion charge: "Tassa ingiusta per tornare a casa nostra, noi non la paghiamo"

Non è stata una serata facile per Pierfrancesco Maran, contestato - così duramente forse per la prima volta - da alcuni residenti del centro infuriati per l'introduzione dell'Area C. Alle 21 di lunedì sera al Cam di corso Garibaldi doveva svolgersi il primo incontro coi cittadini e i consigli di zona sul tema, ma l'assemblea è iniziata subito con grandi difficoltà, anche strutturali: nella sala - 80 posti a sedere - c'erano in piedi circa 300 persone, e molte anche fuori. Di questi, tantissimi i contestatori del provvedimento che scatterà il 16 gennaio.

I residenti del centro presenti, soprattutto quelli di Zona 1, non vogliono pagare i 2 euro ad ingresso in Area C, dove vivono, dopo i 40 accessi gratuiti concessi dal Comune. "Una tassa per tornare nelle nostre case" è il lite-motiv della serata. Le contestazioni, nella calca, iniziano immediatamente: c'è chi urla "buffone, buffone!" all'indirizzo di Maran, l'assessore alla mobilità che avrebbe dovuto (e voluto) discutere coi cittadini i perchè del "nuovo Ecopass". L'assemblea rischia di essere rimandata al martedì sera, finchè non si decide di uscire nel giardino.

LE PROTESTE, MARAN PESANTEMENTE CONTESTATO

Tutti in piedi al fresco, prende la parola - sempre in un clima tutt'altro che semplice - l'assessore Maran, che apre annunciando un investimento da 10 milioni di euro nel trasporto pubblico il prossimo 16 gennaio. E sulla congestion charge spiega: "Il 50% delle auto dei residenti del centro sono usate meno di 40 volte l'anno, solo il 20% la usa di frequente. Area C servirà per creare una Milano più vivibile, meno trafficata e inquinata". Ma in molti tra il pubblico protestano. E poi prendono la parola.

Proteste per Area C © Giambertone/MilanoToday

A parlare davanti a Maran, D'Onofrio, Paolo Limonta e l'assessore Bisconti sono residenti soprattutto - ma non solo - contro il ticket. "E' una tassa, chi lavora fuori deve pagare o rientrare dopo le 19.30 perchè lo ha deciso il Comune?", "Tassate chi entra, non chi esce", "Ci costa 360 euro l'anno, con Ecopass non pagavamo", le frasi più comuni in mezzo a qualche proposta. Luca Scalmana del "Comitato residenti no-charge" definisce Area C un provvedimento "discriminatorio", la parlamentare del Pdl Tiziana Maiolo "ingiusto e incostituzionale".

"VERGOGNA, VERGOGNA!". CONTESTAZIONE AL CAM

Intervengono per ultimi il leghista Morelli ("Il 16 gennaio blocchiamo gli accessi") e Tatarella del Pdl. A mezzanotte Maran, dopo due ore in cui ha ascoltato e replicato, tra le ultime grida annuncia che la serata è terminata: della congestion charge si riparlerà presto qui in centro, "anche settimanalmente" garantisce l'assessore. Sicuramente con più calma.

 

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