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Area C solo per residenti, il voto in Municipio 1. Ma Sala: "Mai con me sindaco"

Il sindaco Sala ha ribattuto: "Mai finché ci sarò io". Tra le proposte anche la progressiva eliminazione delle strisce blu

Il Municipio 1 chiede al sindaco Sala il divieto di ingresso in area c ai non residenti. La delibera è stata approvata dal consiglio martedì sera e subito ha scatenato la polemica del centrodestra. “Ho abbandonato i lavori perché non era neppure commentabile il provvedimento”, chiosa Giampaolo Berni Ferretti, consigliere del Municipio 1. Il primo cittadino ha ribattuto: "Mai con me sindaco Milano".

Nel documento presente anche una richiesta relativa ai parcheggi, ovvero la progressiva eliminazione delle strisce blu da trasformare in gialle, l’aumento delle tariffe e il pagamento, anche sulle strisce gialle, della sosta per i residenti che posseggono più di un automobile. La proposta di “limitare l’accesso al centro storico permettendo l’ingresso in area c solo ai residenti o ai mezzi di distribuzione in determinate fasce orarie” è stata indirizzata alla giunta con la richiesta di attuazione entro il 2024. 

Il sindaco Sala, a margine del raduno interregionale dell'associazione Arma Aeronautica, si è rivolto al centrosinistra: "Alla mia parte politica dico di stare un attimo attenta perché il consenso da conquistato cercando di parlare a tutti, non solamente portando sempre le nostre opinioni personali". 

Il no del centrodestra

Samuele Piscina, segretario cittadino della Lega e consigliere comunale, e Anna Maria Pignatti Morano, capogruppo in Municipio 1, denunciano la delibera: “Dopo gli aumenti dei ticket di area c, che entreranno in vigore il prossimo 30 ottobre, e le restrizioni di area b, ci troviamo ancora una volta di fronte alla miope visione sulla mobilità della sinistra”. Il documento richiede a Sala e all’assessora alla mobilità Arianna Censi, l’adozione di misure per limitare l’accesso delle auto nel centro storico, permettendo l’ingresso in area C solo ai residenti e ai mezzi di distribuzione, ma solo in determinate fasce orarie.

“A essere colpiti da questa ennesima follia sarebbero gli anziani con necessità di recarsi presso le strutture sanitarie o i servizi del centro, i commercianti che subirebbero la diminuzione dei clienti, gli artigiani che devono circolare durante tutto l’arco della giornata per trasportare materiale pesante, i lavoratori che devono necessariamente utilizzare l’auto per garantire spostamenti celeri”, proseguono gli esponenti leghisti.

Berni Ferretti, poi, evidenzia come i mezzi di trasporto debbano essere secondo lui il focus su cui investire: “Basta, infatti, salire su una metro di mattina per rendersi conto che sono al collasso. Bisogna investire di più sul trasporto pubblico prima di pensare di eliminare le auto”.

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