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Ombre sugli appalti di Expo

Ombre sugli appalti di Expo

Arresti Expo 2015: ecco gli appalti che sarebbero stati pilotati

Dalle vie d'acqua alla città della salute

Sono diversi gli appalti nel mirino della magistratura, che l'8 maggio ha arrestato sette persone per corruzione e turbativa d'asta, tra cui il responsabile ufficio contratti di Expo 2015 Spa Angelo Paris, che - secondo l'accusa - si era messo a disposizione di una "cupola" per pilotare appunto appalti in Lombardia, composta da Primo Greganti, Gianstefano Frigerio e Luigi Grillo. Alcuni di questi appalti, ma non tutti, sono legati a Expo 2015.

Il progetto più noto è quello delle Vie d'Acqua: ovvero i canali che serviranno a portare acqua al sito espositivo e poi, da lì, al Naviglio Grande. Un progetto molto discusso, negli ultimi mesi, soprattutto nella parte sud, dal sito al naviglio, a causa dell'attraversamento nei parchi della periferia ovest di Milano.

L'altro appalto rilevante è quello della procedura senza bando di gara per il servizio di sosta e l'individuazione del "mobility partner" di Expo. Ma non è tutto. Nel mirino anche la progettazione ed esecuzione della "Città della Salute" di Sesto San Giovanni, e poi alcuni appalti indetti dalla Sogin, dall'ospedale di Melegnano e dall'ospedale San Carlo. C'è poi anche la gara di 67 milioni di euro per le "architetture di servizio", cioè il sistema di edifici che dovrebbero ospitare la ristorazione, i servizi igienici, gli spazi commerciali, i servizi per visitatori ed espositori, la logistica, i magazzini e i locali tecnici.

Secondo i magistrati, Paris si sarebbe "messo a disposizione" della cosiddetta "cupola" per ottenere avanzamenti di carriera e, in questo senso, Frigerio lo avrebbe "sponsorizzato" presso l'ex premier Silvio Berlusconi e il governatore Roberto Maroni per fargli avere il posto di direttore generale di Infrastrutture Lombarde succedendo ad Antonio Rognoni (che, peraltro, è già ai domiciliari per un'altra vicenda e risulta coinvolto anche in questa). Gli indagati avrebbero pattuito circa 600 mila euro da suddividersi in parti uguali.

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