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Pisapia e Maroni

Arresti appalti Expo 2015: già trovato sostituto di Paris

Sindaco e governatore confermano la fiducia all'amministratore delegato Giuseppe Sala, che aveva pensato di dimettersi

Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e il governatore della regione, Roberto Maroni, si sono incontrati venerdì mattina a Palazzo Marino, all'indomani della bufera giudiziaria sugli appalti di Expo 2015, per fare il punto della situazione in attesa dell'arrivo, martedì, del premier Matteo Renzi a Milano. All'ordine del giorno la conferma della fiducia a Giuseppe Sala, amministratore delegato di Expo 2015 Spa, che aveva pensato di dimettersi, e l'individuazione del sostituto di Angelo Paris, responsabile acquisti di Expo 2015 Spa, arrestato giovedì 8 maggio.

"Gli ho ribadito la mia fiducia e quella della regione", ha affermato Maroni venerdì mattina dopo l'incontro con Pisapia riferendosi a Sala: "Capisco l'amarezza di essere tradito dal suo più stretto collaboratore (Angelo Paris, n.d.r.), ma gli ho detto di andare avanti perché ci sono le condizioni". Fiducia confermata anche dal sindaco di Milano. E' possibile, quindi, che Sala non rassegni le dimissioni.

Ma ora c'è una necessità stringente: quella di sostituire Paris al più presto. Le "tessere" del mosaico degli appalti non possono essere lasciate sul tavolo troppo a lungo. All'Expo manca un anno, non si può perdere nemmeno un giorno di tempo. Pisapia e Maroni hanno concordato anche su questo punto.

E Pisapia ha rivelato che è già stato trovato il sostituto. Inizialmente doveva andare a ricoprire il ruolo di responsabile unico del procedimento per tutti i cantieri, ma ora quel curriculum potrebbe essere "dirottato" per avvicendarsi con Paris.

All'interno del mondo politico c'è però chi chiede di più. Riccardo De Corato, esponente di Fratelli d'Italia, chiede per esempio una "task force" anti corruzione da affiancare a Sala. "Ex magistrati e alti gradi della guardia di finanza o della polizia di stato", precisa l'ex vicesindaco di Milano. "Alcuni vertici di Expo hanno avuto la capacità e la possibilità di superare tutti i protocolli, che evidentemente non bastano, come non bastano le 'white list' delle imprese. Ci vuole un team di esperti".

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