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Presidio al parco di Trenno contro la via d'acqua (Fb)

Presidio al parco di Trenno contro la via d'acqua (Fb)

Arresti appalti Expo, No Canal: "Stralciare la Via d'Acqua"

Il canale non navigabile, finito nel mirino della magistratura perché sarebbe tra gli appalti "pilotati", è stato oggetto di durissime contestazioni da parte dei cittadini

"Seppelliamo per sempre il canale che volevano interrare al parco di Trenno e al parco Pertini". Così il comitato No Canal sull'inchiesta che ha portato agli arresti del direttore acquisti di Expo 2015 Spa, Angelo Paris, e di Gianstefano Frigerio, Luigi Grillo e Primo Greganti, presunti appartenenti a una "cupola" per pilotare appalti in Lombardia.

Tra gli appalti che sarebbero stati pilotati figura infatti anche quello per le Vie d'Acqua. Soprattutto la parte sud, quella che dal sito espositivo di Expo arriverebbe al Naviglio Grande transitando per i parchi della periferia ovest di Milano, è stata contestata negli ultimi mesi da parte di alcuni comitati di cittadini. Sia perché avrebbe un impatto devastante proprio per i parchi, sia perché transiterebbe troppo vicino a terreni altamente inquinati, soprattutto al parco delle Cave.

Proprio il 6 maggio la società Expo 2015 Spa, dopo uno stop ai lavori, aveva dato il via libera alla Via d'Acqua sud con lievi modifiche dovute soprattutto all'interramento del canale attraverso i parchi. "La via d'acqua e le opere accessorie sono una truffa a carico dei cittadini e dei parchi", afferma ora il comitato No Canal: "Una sola decisione della politica, non ci sono più scuse: stralciare l'opera, usare i soldi per le bonifiche e la riqualificazione dei parchi".

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