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Arresto di Mario Mantovani, vice presidente della Lombardia: reazioni

Il Movimento 5 Stelle prepara una mozione di sfiducia alla giunta. Il Pd: "Valutare se si può andare avanti"

L'arresto del vice presidente della Lombardia Mario Mantovani, avvenuto martedì 13 ottobre all'alba, è un terremoto. L'ex assessore alla sanità, che dopo la riforma sanitaria ha mantenuto solo le deleghe ai rapporti con l'Unione europea e internazionali, è accusato di avere fatto pressioni per far ottenere incarichi a persone a lui vicine e per avere 'pilotato' alcune gare proprio nel settore sanitario.

Mantovani era atteso ad un incontro dedicato alla giornata della trasparenza. "La regione non poteva festeggiare questa giornata meglio di così", ha ironizzato Dario Violi, consigliere regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle, annunciando una mozione di sfiducia nei confronti del presidente Roberto Maroni. "I lombardi non si meritano questa vergogna", ha aggiunto Violi sostenendo che "Maroni non è mai stato in grado di allontanare le lobby di affaristi e corruttori". 

Dura la reazione di Enrico Brambilla, capogruppo del Partito democratico, secondo cui "abbiamo un presidente che a breve dovrà presentarsi davanti ai giudici e un vicepresidente agli arresti. Occorre una riflessione su cosa sta accadendo nella maggioranza e se si può andare avanti". Chiara Cremonesi (ex consigliera regionale di Sinistra ecologia e libertà) parla di necessarie dimissioni di Maroni, "connivente o distratto oltre l'accettabile". Fabrizio Cecchetti, vicepresidente del consiglio regionale (Lega Nord), spiega che "bisogna vedere i fatti" ma aggiunge che "quello che è successo non è una cosa positiva". E l'ex premier Silvio Berlusconi (di cui Mantovani è considerato un 'fedelissimo') si è detto "molto stupito". "Conosciamo Mantovani come persona corretta, siamo in attesa di notizie", ha affermato il leader di Forza Italia.

Nel pomeriggio ha preso posizione anche il governatore Roberto Maroni, che si è definito "stupito dell'arresto" e si è augurato che "sarà in grado di dimostrare la sua correttezza". Il presidente della Lombardia ha poi aggiunto: "La gran parte delle contestazioni che gli vengono rivolte sono estranee al suo incarico in regione. Per quanto riguarda gli episodi che coinvolgono singole aziende sanitarie, ho già richiesto al segretario generale e al direttore generale del settore salute di effettuare i necessari approfondimenti".

Il leader leghista Matteo Salvini ha difeso, su Facebook, l'assessore al bilancio Massimo Garavaglia, indagato, definito "un leghista onesto e corretto". E ha proseguito: "Se aiutare una associazione è un reato, arrestatemi!". La coordinatrice regionale di Forza Italia, Mariastella Gelmini, ha dato la linea del movimento: garantismo "non a corrente alternata" e "auspicio che Mario Mantovani possa dimostrare la propria estraneità ai fatti". Gelmini ha anche parlato di "rispetto" per "l'indagine aperta dalla procura milanese" e ha aggiunto che "il lavoro della Lombardia non può essere strumentalizzato e non deve essere interrotto, ma procedere all'insegna della trasparenza".

Per Riccardo De Corato, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, "l'arresto del vice presidente della regione è un fatto grave, come sono gravi le accuse che gli vengono rivolte. Le indagini sono in corso e auspichiamo che Mario Mantovani possa dimostrare la sua innocenza e la sua estraneità ai fatti contestati".

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