Venerdì, 18 Giugno 2021
Politica

Forza Italia chiede quanto costa l'assessorato alla partecipazione. Lipparini risponde e aggiunge: «E' tutto online»

L'interrogazione scritta del capogruppo forzista in consiglio comunale

L'assessore Lorenzo Lipparini (foto Comune di Milano)

«Caro Comazzi, basta un clic». Inizia così la risposta che l'assessore alla partecipazione Lorenzo Lipparini (Radicali) ha inviato a Gianluca Comazzi (capogruppo di Forza Italia), che aveva presentato un'interrogazione scritta per chiedere com'è organizzato e quanto costa ai milanesi l'assessorato alla partecipazione, che prima della giunta di Beppe Sala non esisteva. Numerose le domande che Comazzi ha rivolto, il 26 gennaio, a Lipparini, ma per (quasi) tutte le risposte sarebbe stato sufficiente qualche minuto di consultazione del sito web del comune di Milano.

Non solo, infatti, alcuni dati sono in realtà obbligatoriamente pubblicizzati, ma Lipparini ha fatto della totale trasparenza il suo cavallo di battaglia: per esempio pubblica l'agenda dei suoi incontri e delle sue telefonate, in modo che i cittadini possano conoscere i suoi appuntamenti di lavoro. 

Le domande, molto puntuali, spaziavano dal numero di vani della sede dell'assessorato all'indennità e stipendio dell'assessore e dei suoi collaboratori, dal numero di dipendenti comunali che lavorano nell'assessorato alla dotazione informatica e tecnologica (pc, telefoni e così via), dal numero di delibere prodotte finora dall'assessorato alle auto di servizio utilizzate da Lipparini. Con il chiaro intendimento di capire quanto costa l'assessorato alla partecipazione alla collettività milanese.

E Lipparini, come detto, non si è sottratto alle richieste di chiarimenti. L'esponente radicale spiega a Comazzi, ad esempio, che gli uffici sono in quattro vani di piazza Duomo 19 (gli stessi che furono la sede milanese del Psi di Bettino Craxi). E poi che la sua indennità lorda (dal 29 giugno al 31 dicembre) è di quasi 36 mila euro. «L'informazione - aggiunge Lipparini - è disponibile online sul portale del comune nella sezione "amministrazione trasparente". L'informazione è accessibile direttamente dalla pagina istituzionale dell'assssore». Una formula che si ripete quasi sempre, punto per punto: trasparenza totale, insomma.

Lo stesso per i tre collaboratori di Lipparini, assunti con contratto semestrale: il compenso e i curriculum sono tutti online. Quanto ai dipendenti comunali, sono invece due (una collaboratrice amministrativa B3 e una istruttrice di servizi C3), ciascuna con pc e telefono fisso. A Lipparini e ai collaboratori sono stati forniti tre telefoni e un tablet, zero pc portatili, zero pass di sosta e zero pass per le corsie preferenziali. 

L'assessore elenca poi tutte le tredici occasioni in cui ha utilizzato una vettura di servizio in "car sharing", cioè condivisa con altre strutture comunali, da quando si è insediato. E segnala l'ammontare dei rimborsi per viaggi di servizio o missioni: 1.481,95 euro. Anche in questo caso, «l'informazione è accessibile direttamente dalla pagina istituzionale dell'assessore».

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