Sabato, 20 Luglio 2024
Polemiche per la nomina

L’assessore scelto da Sala che piace alla Lega e non al Pd

Le reazioni alla (prossima) nomina dell'ex presidente della Compagnia delle Opere Guido Bardelli nella giunta di Beppe Sala. Alcuni consiglieri del Pd critici. Da Fdi sottolineano eventuali conflitti d'interesse. La Lega applaude: "Finalmente Milano ha un assessore"

È solo un'anticipazione, ma il nome di Guido Bardelli come prossimo assessore alla casa di Milano, in sostituzione di Pierfrancesco Maran, fa già polemica. Avvocato amministrativista (nel suo studio è partner l'ex vice sindaca di Giuliano Pisapia, Lucia De Cesaris), docente alla scuola forense della Statale, presidente della Compagnia delle Opere fino all'inizio del 2024, il "prenominato" assessore è sicuramente un tecnico competente, avendo avuto a che fare con l'edilizia e l'housing sociale nella sua attività professionale.

Il sindaco Beppe Sala, che aveva chiarito come non fosse scontato sostituire un esponente del Pd (Maran) con un altro esponente del Pd, ha dunque superato le pressioni del Partito democratico milanese, più propenso a "promuovere" l'attuale capogruppo Filippo Barberis con un posto in giunta. Per lui, però, come "compensazione", è già pronto il posto di capo di gabinetto del sindaco, lasciato vacante da Franco Vanni qualche tempo fa.

Critiche dal Pd e Sinistra Italiana

Quattro consiglieri del Partito democratico hanno scelto di metterci la faccia per contestare la scelta. Sono Alessandro Giungi, Simonetta D'Amico, Monica Romano e Natascia Tosoni. "Si rimane stupiti - hanno scritto in una nota - che una figura certamente non riferibile alla sinistra e ai suoi valori di riferimento vada a ricoprire un simile ruolo fondamentale nell'amministrazione cittadina". E ancora: "Molto più logico, anche a fronte della nettissima affermazione del Pd alle ultime elezioni (le europee, con il Pd primo partito di Milano, n.d.r.), sarebbe stato dare continuità alla buona amministrazione di questa area democratica. Nello spirito costruttivo e dialogante che ci contraddistingue, continueremo d esercitare, se possibile con ancora più forza e attenzione, il nostro ruolo di indirizzo e controllo rispetto all'operato della giunta".

Tra gli altri consiglieri del Pd, spicca la dichiarazione di Angelo Turco: "Questa - ha scritto su Facebook - è davvero una scelta difficile da commentare. Non ne capisco il senso e l’orizzonte. A Milano servono politiche per la casa che rimettano al centro i bisogni dei giovani e dei ceti medi e bassi: come può un esponente di Comunione e Liberazione e dal profilo tecnico interpretare questa funzione tutta politica? Chi siamo e dove andiamo?".

Critico anche Giuseppe Roccisano, segretario provinciale di Sinistra Italiana, partito non presente nel consiglio comunale e nella giunta milanese: "Dal punto di vista politico non posso non registrare criticamente tale decisione", ha dichiarato: "Non abbiamo nulla di personale nei confronti dell’avvocato Bardelli, che dal punto di professionale pare abbia le carte in regola, ma ciò che ci sorprende è che si tratta di una scelta in netta controtendenza rispetto al recente voto delle elezioni europee, dove a Milano la sinistra ambientalista di Alleanza Verdi Sinistra ha superato il 10% dei consensi".

Tecnico "obbediente al sindaco"

Ancora più duro Carlo Monguzzi, consigliere di Europa Verde, spesso critico nei confronti dell'amministrazione di Beppe Sala. "Poteva essere un'occasione di rinnovamento, per rispondere alle critiche sempre più numerose", ha dichiarato: "È evidente a tutti che alcune cose andavano aggiustate. Era il momento di iniettare saggezza in una giunta tra le meno apprezzate dal dopoguerra. Invece ci troviamo un tecnico, certo simpatico e obbediente al sindaco, ma che viene dal mondo delle opere e delle costruzioni (Compagnia delle Opere) e da uno studio di avvocati che tutelano le cause dei costruttori e di Milan e Inter". La conclusione? "Vince la cultura dei costruttori e si somma alla richiesta di condono edilizio. E abbiamo una giunta che guarda sempre di più a destra. Io rabbrividisco, spero anche la sinistra di Milano".

Plauso da Lega e Forza Italia

Specularmente, la vice capogruppo della Lega Deborah Giovanati ha applaudito alla scelta: "Finalmente Milano ha un assessore - ha scritto - sono certa che Bardelli svolgerà il suo mandato con serietà e competenza. Non mancherò di continuare a far notare tutto ciò che sul tema casa non è stato fatto. Dal punto di vista politico, Sala ha dato un bello schiaffone al Pd milanese. Il sindaco si sta decisamente allontanando da una sinistra ideologica e inconcludente, nominando un tecnico esterno non certamente di area Pd".

Sulla stessa linea Alessandro De Chirico, consigliere di Forza Italia, per il quale la nomina di Bardelli è "una grande prova di coraggio" del sindaco, "sempre più solo al comando". L'esponente forzista ha sottolineato che "mezzo Pd storce il naso" e, "come ha detto Monguzzi, l'asse di maggioranza si sposta verso destra".

Conflitti d'interesse

Più critico il parere di Enrico Marcora di Fratelli d'Italia, secondo cui "la sua nomina, pur riconoscendo il valore di tecnico qualificato e di uomo di solidi principi etici, apre alcuni interrogativi che devono essere chiariti subito. Esiste un conflitto di interessi tra la sua nomina e i clienti per cui l’avvocato Bardelli e il suo studio sta lavorando per pratiche con il Comune di Milano? È vero, come appare da alcune note giornalistiche, che Milan e Inter sono tra i suoi clienti?”. Infine Nicola Di Marco, capogruppo dei 5 Stelle in Regione Lombardia, ha scritto in una nota che si sarebbe atteso "una figura maggiormente orientata al sociale, piuttosto che quella di un professionista dal notevole curriculum, all'interno del quale però sono annoverate esperienze in difesa dei grandi interessi".

La replica di Sala

Nel pomeriggio, a margine della premiazione del Compasso d'Oro, il sindaco Beppe Sala ha confermato sia che Bardelli sarà il prossimo assessore alla casa, sia che Barberis andrà a fare il capo di gabinetto. Ma ha precisato che Bardelli deve ancora compiere alcuni passi formali prima di poter acquisire l'incarico in giunta: "Penso che ci voglia una settimana o due", ha specificato il sindaco. In merito alle polemiche emerse anche dal Partito democratico, Sala ha puntualizzato di avere scelto in base alla competenza e all'etica: "Chiunque conosca Bardelli sa che è molto competente in una materia tecnica, ancor più ora perché le indagini della procura aggiungono complessità. E, dal punto di vista dell'etica, chiunque sa che è una persona indiscutibile".

E poi ha aggiunto: "Capisco che qualcuno non sia d'accordo, però i principi che governano le relazioni politiche sono molto chiari: il sindaco sceglie gli assessori e questo è un atto fiduciario, i partiti fanno una cosa diversa, esprimono o meno la loro fiducia nei confronti del sindaco".

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