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La sede incendiata (da Fb)

La sede incendiata (da Fb)

Incendio a Lealtà Azione, polemiche su "azioni goliardiche"

Roberto Jonghi, leader dell'estrema destra, promette azioni "goliardiche" contro Zambelli (presidente di zona 8) e Pisapia

Non cala l'attenzione sull'attentato subìto dalla sede di Lealtà Azione in via General Govone. Roberto Jonghi, uno dei punti di riferimento dell'estrema destra milanese e in passato presidente del consiglio di zona di Porta Venezia (il 3, quando le zone erano 19) per Alleanza Nazionale, ha annunciato "due azioni dimostrative, assolutamente pacifiche quanto goliardiche, contro il sindaco Pisapia e il suo compagno presidente di zona 8".

Jonghi si riferisce a Simone Zambelli, presidente appunto della zona 8 ed esponente di Sinistra ecologia e libertà, che non aveva gradito il trasferimento di Lealtà Azione nel quartiere Mac Mahon. E lo stesso Zambelli commenta ironicamente su Facebook la 'promessa' di Jonghi: "Non conosco il soggetto, ma sono contento se sono antipatico ai fascisti".

Il suo compagno di partito Luca Gibillini, consigliere comunale, prende nettamente le sue difese: "Jonghi Lavarini minaccia di ritorsioni Simone Zambelli - scrive - perché chiede di chiudere le sedi dei fascisti. Simone sappia solo che si troverà di fianco, sempre, tutte e tutti noi, perché non bisogna mai smettere di ricordare che il fascismo non ha cittadinanza a Milano".

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