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Martedì, 7 Dicembre 2021
Politica

Stangata per treni e autobus in Lombardia: da agosto +10%

Approvata in Regione la seconda tranche di aumenti su treni e autobus lombardi: sarà del 10%, che si sommerà a quella di febbraio. Il Pd non ci sta e promette battaglia

Botta in arrivo per i pendolari milanesi (e non) che viaggiano in Lombardia. E' stata confermata, infatti, la seconda tranche di aumenti su biglietti e abbonamenti di treni e autobus.

E' stata approvata la delibera che prevede, dal primo agosto, gli adeguamenti tariffari relativi ai costi del trasporto pubblico, dopo quelli già scattati nel mese di febbraio. Come spiega una nota del Pirellone, l'aumento dei ticket, pari allo 9,09%, si è reso necessario a causa dei minori trasferimenti del Governo alle Regioni, introdotti con la precedente manovra finanziaria. L'incremento delle tariffe, secondo l'assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Cattaneo è dunque "l'unica possibilità per mantenere in vita i servizi ferroviari, diversamente da quanto sta avvenendo in altre Regioni, dove l'alternativa è stata quella di tagliare i servizi".

"Grazie a questo adeguamento tariffario - assicura l'assessore Cattaneo - non solo saremo in grado di mantenere il servizio senza apportare tagli, ma potremo continuare a potenziarlo così come abbiamo fatto fino a ora con le 443 nuove corse in più introdotte negli ultimi 23 mesi".

Ma il Pd non ci sta. Verrà lanciata la campagna "Stop agli aumenti" per chiedere alla Giunta lombarda di tornare sui suoi passi e rivedere la delibera approvata. "I rincari che scatteranno ad agosto vanno sommati - sostiene il capogruppo Pd, Luca Gaffuri - a quelli già entrati in vigore a febbraio e al probabile incremento legato all'adeguamento Istat. Questo significa che l'aumento medio sarà del 23% rispetto all'inizio dell'anno, una stangata mai registrata prima nella storia del trasporto pubblico regionale".

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