Venerdì, 25 Giugno 2021
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Cimitero, ipotesi aumento tariffe del "30%": "Comunque le più basse d'Italia"

D'Alfonso (Commercio): "Il settore dovrebbe arrivare a un pareggio di bilancio in tre anni". Nascerebbe anche il secondo museo delle ossa al mondo

Il Monumentale (foto Amedeo Borlasta)

Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, è stato chiaro: nessun aumento, almeno per il 2015. Eppure l'ipotesi potrebbe essere avanzata dall'assessore al Commercio del Comune di Milano, Franco D'Alfonso, alla Giunta al momento della stesura del Bilancio 2015 di Palazzo Marino: ritoccare al rialzo - in media il 30% circa in piu' - le tariffe dei servizi cimiteriali.

L'obiettivo e', "entro massimo tre anni", arrivare a un pareggio tra entrate e uscite del settore. Che vede al momento - dati 2014 - uno squilibrio di quasi 8 milioni di euro: 21 milioni di uscite (comprese le spese di personale) a fronte di 13 di entrate.

Una prima meta' della somma, 4,4 milioni, spiega D'Alfonso, sara' recuperata attraverso una serie di azioni di razionalizzazione che vanno dall'accorpamento degli appalti alla rinegoziazione con i sindacati degli orari di servizio per ridurre la mole di straordinari (14.500 ore l'anno). Altri 5,2 milioni potrebbero invece arrivare dalla rivisitazione delle tariffe. L'operazione porterebbe al "recupero del mancato adeguamento Istat tra gli anni 2003 e 2009", ma prevede anche forti maggiorazioni per i non residenti (80% in piu' rispetto a quelle per i residenti).

Il ritocco non verrebbe direttamente percepito dai cittadini, ma dalle societa' di pompe funebri che eventualmente si potrebbero poi rifare sui clienti. Ma il nuovo tariffario, assicura l'assessore, "resterebbe piu' basso di quelle delle altre citta' d'Italia". Alcuni esempi: per l'inumazione a Milano si paga 137,9 euro che diventerebbero 186, mentre sono 429 a Genova e 397 a Firenze; la cremazione (per i residenti) costa 272 euro e passerebbe a 350, contro i 485 di Genova e i 601 di Torino.

La piu' economica, in realta', e' Roma che manterrebbe tariffe piu' basse per tutti i servizi, fatta eccezione per l'inumazione. Infine, il Comune - anticipa l'assessore - e' al lavoro su un protocollo con l'Universita' Statale per trasferire il Centro di ricerca sulle ossa, oggi in piazzale Gorini, in alcune strutture vuote al Cimitero Maggiore dove nascerebbe anche "il secondo museo delle ossa al mondo, per importanza, dopo quello di Washington". 

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