Domenica, 21 Luglio 2024
Il voto

Nessun parco sarà intitolato a Berlusconi a Milano

La decisione del consiglio comunale

Non ci sarà un "Parco Berlusconi" a Milano: il consiglio comunale, giovedì 13 giugno, a circa un anno dalla scomparsa dell'imprenditore e leader di Forza Italia, ha bocciato un ordine del giorno presentato dal consigliere forzista Alessandro De Chirico con cui si chiedeva l'intitolazione di un luogo pubblico in un quartiere in fase di rigenerazione, come ad esempio lo Scalo Farini, e l'avvio di un percorso dimemoria storica, con mostre ed eventi.

L'ordine del giorno chiedeva alla giunta di impegnarsi per chiedere alla prefettura una deroga sui 10 anni che, secondo la legge, devono trascorrere dalla scomparsa di una persona prima dell'intitolazione di un luogo. 12 i favorevoli, 25 i contrari e 1 astenuto (Gianmaria Radice di Italia Viva, gruppo dei Riformisti). 

De Chirico ha sottolineato che, di recente, il Comune di Milano ha intitolato un orto urbano a Quarto Oggiaro a Lena D'Ambrosio, partigiana scomparsa nel 2019, e che si è derogato anche per Umberto Eco, Franca Rame e Dario Fo. Daniele Nahum, dei Riformisti, ha annunciato il voto contrario ma ha ripreso il discorso delle deroghe, affermando che negli ultimi tempi "sono state 240" e ha chiesto "un po' di serietà", chiedendo "l'impegno per cambiare questa cosa assurda" e "perché Fo sì e Berlusconi no?". 

Dal Partito democratico opposizione netta: Valerio Pedroni ha definito Berlusconi "un personaggio dilaniato dagli scandali", mentre Luca Costamagna ha ricordato che il Cavaliere è già stato iscritto nel Famedio del Cimitero monumentale, pertanto "non c'è odio o rancore" ma, appunto, la volontà di non derogare più rispetto ai 10 anni di attesa dalla morte.

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