Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

"Ho portato l'arma in ospedale ma non in corsia", ha precisato Bernardo

"Denuncerò Usuelli", ha ribadito

"Pistola in ospedale di notte ma mai in corsia", così il candidato sindaco del centrodestra Luca Bernardo ha precisato la sua replica alle parole del consigliere regionale di + Europa, Michele Usuelli, il quale aveva denunciato il fatto che Bernardo girerebbe armato, a volte anche nei reparti dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano.

"La pistola non l'ho mai portata in corsia in mezzo ai bambini. Sono sicuro al 100% - ha dichiarato Bernardo, primario di Pediatria al Fatebenefratelli -. Se qualcuno mi ha visto vada in Procura con le fotografie. Io sono entrato con l'arma in ospedale, l'ho avuta addosso, se la notte rimango in ospedale, visto che sono stato minacciato, ma rimango nel mio studio e non visito. Visto che sono stato minacciato, mi è capitato di portarla, ma mai in corsia né mai succederà".

"Attualmente la pistola è in cassaforte, anche perché non ho necessità di portarla", ha aggiunto Bernardo, rispondendo poi così a una giornalista che lo interrogava sull'eventualità che possa continuare a portare l'arma nel caso venga eletto sindaco di Milano: "È in cassaforte e lì rimane". E ancora ha negato la possibilità di diventare un 'sindaco-sceriffo': "Non lo sarò, lo sceriffo non l'ho nemmeno fatto a carnevale".

"Ho mandato al mio legale di denunciare penalmente per diffamazione Usuelli", ha poi ribadito il candidato sindaco mentre a destra e a sinistra è scoppiata la polemica. In particolare subito dopo la segnalazione di Usuelli a dirsi allarmati erano stati Paolo Limonta ed Elena Lattuada della lista Milano Uniti, i quali avevano commentato che se la cosa fosse stata confermata, sarebbe stato gravissimo: "È impensabile - si legge in una nota congiunta - che un medico giri armato considerata la delicatezza del suo lavoro, tanto più in un reparto ospedaliero dove ci sono bambini. Milano Unita è assolutamente contro l’uso privato delle armi a maggior ragione in luoghi frequentati da bambini e in luoghi sensibili come strutture sanitarie e sedi pubbliche. Ci auguriamo che Bernardo smentisca quanto prima questa notizia”.

Dopo la parziale smentita di Bernardo, poi, tra gli altri, il consigliere comunale di Milano Riccardo De Corato (Fdl) si è detto desideroso di esprimere personalmente la propria solidarietà al medico. "Lanciare simili accuse forse descrive la paura per i compagni di Sala di perdere le elezioni a Milano - le parole di De Corato -. È nel dna della sinistra usare l’arma della diffamazione, durante la campagna elettorale, quando non si hanno altri argomenti da controbattere. Domani vedrò Bernardo sui Navigli avrò modo personalmente di esprimergli la mia solidarietà”.

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