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Politica San Siro / Piazza Axum

Biglietti gratis dello stadio ai politici: ecco i numeri con le nuove regole

Non c'è più l'automatismo: 13 consiglieri su 48 hanno prenotato i tagliandi per tutte le partite

A settembre 2016 sono cambiate le regole per i biglietti dello stadio di San Siro ai politici. Prima ogni consigliere comunale aveva diritto a due tagliandi a testa per ogni evento del Giuseppe Meazza: non solo partite di calcio ma anche concerti. Questo perché la struttura è di proprietà del comune di Milano e gestita dalla società Milan-Inter, partecipata a metà tra le due squadre.

Si trattava però di un "privilegio" che non piaceva a tutti. Nella passata legislatura, Movimento 5 Stelle, Radicali e un consigliere di Sel (Luca Gibillini), in vario modo, restituivano alla cittadinanza tutti i tagliandi. Poi, dopo le elezioni del 2016, si è deciso di affrontare la questione con nuove norme. Ora, quantomeno, non c'è più l'automatismo e il politico deve chiedere esplicitamente i biglietti, evento per evento.

Ebbene, su 48 consiglieri comunali (49 se si considera il sindaco, che vota), 13 hanno chiesto biglietti per 44 eventi su 44, da settembre ad ora: e sono distribuiti sia a destra sia a sinistra. Si va infatti da Basilio Rizzo (Milano in Comune, estrema sinistra) a Gianluca Comazzi (capogruppo di Forza Italia), dal leghista Alessandro Morelli all'ex assessore con la giunta Pisapia Franco D'Alfonso. 

Dall'altra parte, con zero tagliandi, sette politici: a cominciare dal sindaco Giuseppe Sala, poi tre consiglieri del Partito Democratico (Milly Moratti, Lamberto Bertolè e Carlo Monguzzi) e i tre esponenti del Movimento 5 Stelle.

Dopo le elezioni la giunta aveva deciso, per agosto 2016, di sospendere momentaneamente la cessione automatica dei tagliandi ai politici per i concerti estivi, in attesa di un regolamento poi approvato a settembre.

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