Il consigliere che dava i biglietti omaggio di San Siro ai bagarini

I tagliandi regalati ad Armando Vagliati (Pdl) sono stati venduti dai bagarini prima di Inter-Roma. Lui si difende: "Li ho dati a mia madre". Ma la polemica sui "privilegi" è destinata a montare

Armando Vagliati, consigliere comunale del Pdl

Lui, in un'intervista a Repubblica, afferma di aver dato quei biglietti a sua mamma: "Faccio così da 20 anni, per le partite di calcio come per l’opera alla Scala: i biglietti che mi spettano come consigliere comunale li regalo a mia madre, che poi li dona a sua volta".

A chi? "Ai bisognosi del quartiere, agli anziani del Trivulzio, a chi frequenta i centri sociali di zona del Comune. Mia mamma ha 92 anni, è in pensione dagli anni Settanta e vive da sempre nel cuore popolare di San Siro, fra via Osoppo e piazzale Segesta". 

Questa la spiegazione ufficiale. Ma la polemica sui privilegi della Casta, dopo la scoperta, da parte della Finanza, che i tagliandi per Inter-Roma a San Siro venduti dai bagarini erano stati affidati ad Armando Vagliati, consigliere Pdl, sarà destinata a montare sempre di più. 

Solo due settimane fa la giunta Pisapia, riporta largo Fochetti, annunciò una parziale revisione del meccanismo di distribuzione dei 330 biglietti che - in base alla convenzione con Inter e Milan che gestiscono lo stadio - spettano al Comune per ogni manifestazione.

Rispetto al passato, cresce il numero di tagliandi garantiti a scuole (100)  e centri anziani (20). Quelli riservati ai dipendenti comunali (30) saranno assegnati con un’estrazione a sorte. Restano i 150 biglietti di primo anello rosso riservati ad assessori, consiglieri comunali, presidenti dei consigli di Zona.

Una situazione, questa, più volte segnalata dal consigliere radicale Marco Cappato. E' probabile che ora, l'episodio che ha investito Vagliati, renderà ancora più strette le maglie del meccanismo dei biglietti omaggio. 

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"Mi sono infuriato  e mi spiace - sottolinea Vagliati (già indagato per presunti rapporti con la 'ndrangheta) a Repubblica -. Mia madre è una donna anziana, non avrei dovuto alzare la voce, si sente in colpa. È molto colpita dalla vicenda, l’ho anche portata all’ospedale. Dice che lei i biglietti li ha dati a un tizio che conosce appena, ma di cui pensava di potersi fidare".  Che tizio, chiede il quotidiano. "Un sessantenne che sta in zona Bande Nere, di cui abbiamo il numero di cellulare. Vorremmo spiegazioni da lui, almeno capire perché e a chi ha venduto i biglietti, ma non ci risponde".    

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