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La mediazione di Pisapia sblocca il bilancio 2013

Dopo la seduta più lunga di Palazzo Marino, il sindaco riconsoce la battaglia delle opposizioni. E' la "carta vincente": alle due di notte il bilancio è approvato

I consiglieri di maggioranza parlano attorno a Pisapia (foto Melley/MilanoToday)

C'è voluto un nuovo intervento del sindaco Giuliano Pisapia, intorno alle undici e mezza di domenica sera, per sbloccare la discussione degli emendamenti al bilancio preventivo 2013 in consiglio comunale e far sì che l'aula desse il via libera in fretta, pur dopo la seduta "record" di 36 ore di seguito. Pisapia si è appellato alle forze di opposizione chiedendo che - "dopo una grande battaglia" - la resistenza dei consiglieri non si trasformasse "in uno spreco di risorse e di energie".

Il sindaco ha chiesto di deporre le armi in nome delle urgenze e dei mutui da inviare alla Cassa depositi e prestiti. "Dobbiamo togliere l'amianto dalle scuole", ha detto, "e questo non è né di destra né di sinistra". L'invito è stato accolto da tutte le forze di opposizione ancora pronte, fino a quel momento, a proseguire il dibattito: Fratelli d'Italia, Lega Nord e Manfredi Palmeri del centro. Quanto a Forza Italia, aveva già rinunciato nel pomeriggio a prendere la parola su ogni emendamento.

Nelle parole di Pisapia la promessa di coinvolgere di più il consiglio comunale d'ora in avanti proprio in merito ai futuri bilanci, a partire dal preventivo 2014 che l'assessore Francesca Balzani s'era impegnata a preparare entro febbraio. "Questo deve essere il bilancio zero da cui ripartire", ha risposto Alessandro Morelli (Lega). Intorno alle due di notte, infine, il bilancio è stato approvato.

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