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Bilancio, i sindacati: "Ecco i punti che non ci piacciono"

Lettera aperta di Cgil, Cisl e Uil al sindaco Pisapia e al consiglio comunale. Dure critiche al bilancio del comune di Milano

Palazzo Marino, si discute del bilancio

I sindacati si scagliano contro la giunta di Milano sul bilancio preventivo 2013, in via d'approvazione. Cgil, Cisl e Uil hanno inviato al sindaco Giuliano Pisapia e al consiglio comunale una lettera unitaria per spiegare i punti su cui non sono d'accordo. In linea generale, secondo la Triplice, il bilancio penalizzerà i redditi medi-bassi e, nella sua preparazione, è mancato un confronto reale con le parti sociali. Non è la prima volta che Cgil, Cisl e Uil prendono questa posizione nelle ultime settimane. Sono nove i punti su cui, a giudizio dei sindacati, occorre intervenire "in corsa".

Prima cosa: il potenziamento della lotta all'evasione fiscale, per aumentare gli introiti al comune. Ma anche la revisione delle tariffe che prevedono l'uso dell'Isee per determinare la condizione economica delle persone, introducendo ad esempio l'Isee istantaneo che, contrariamente a quello tradizionale, fotografa la situazione reddituale nel momento in cui viene presentata la dichiarazione, anziché al 31/12 dell'anno precedente.

E poi, sempre per recuperare risorse, l'estensione dell'anticipo sui dividendi futuri versati dalle società partecipate. Ancora, la valorizzazione di tutti gli edifici di proprietà comunale, soprattutto quelle inutilizzate e quelle di pregio come la Galleria Vittorio Emanuele (che, a dire il vero, ha aumentato non di poco il frutto per il comune).

I sindacati chiedono anche la revisione del patto di stabilità interno, soprattutto in vista degli investimenti per Expo 2015. E politiche industriali per rilanciare (concentraondole) le società partecipate. Infine, un cambio di rotta sulle politiche della casa, affinché si colpisca meglio chi potrebbe pagare ma evade il canone di locazione delle case popolari.

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