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Bilancio, Rizzo e Biscardini: "Non votiamo l'aumento Irpef per tutti"

Alcuni esponenti di maggioranza criticano gli aumenti di tasse e tarife, soprattutto sull'aliquota Irpef

Rizzo (a sinistra) con Pisapia

Il prossimo bilancio del comune di Milano fa discutere soprattutto all'interno della maggioranza. Non sono poche le voci di chi pone qualche dubbio sugli aumenti degli abbonamenti Atm, dell'addizionale Irpef e di varie altre tariffe comunali. L'esponente del Pd Rosario Pantaleo difende le scelte difficili della giunta: "L'amministrazione - afferma - è stata costretta alla scelta dolorosa dell'aumento di alcune tariffe del trasporto pubblico". Ma chiede, a questo punto, che si intensifichi la lotta contro chi non paga il biglietto e "contribuisce così a creare rabbia da parte degli onesti".

Tuona invece contro il provvedimento il socialista Roberto Biscardini. "Se non cambiano le cose, non voteremo né le aliquote Irpef né gli aumenti degli abbonamenti Atm. L'Irpef deve essere applicata con progressione logica a tutela dei più deboli. L'aumento degli abbonamenti dell'Atm, che colpisce gli anziani e le loro famiglie, anche con redditi modesti, con aumenti persino dell'80%, ha dell'incredibile".

L'esponente di estrema sinistra Basilio Rizzo, presidente del consiglio comunale, è d'accordo con Biscardini: "Non voterò questo 0,8", promette riferendosi all'aumento dell'aliquota dell'addizionale Irpef. Ma poi aggiunge che sarà importante votare il bilancio il prima possibile, soprattutto se arriveranno davvero dal governo le risorse promesse per limitare i tagli. E chiosa: "Non faremo certo lo 0,8 per tutti, sappiamo benissimo che nei ceti popolari non potrà essere accettata".

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