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Progetto: operazione area cani e posizionamento facilitatori ginnici in ingresso parco Lambro

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

"Semplice e rapida nella sua realizzazione può prevedere un ampliamento della progettualità in fase di avanzamento. La parte presa in esame è quella che divide il fabbricato in disuso l’ex progetto “casa dell’acqua” e le ultime abitazioni del complesso “casette” terminando in via Pusiano, praticamente una lingua di verde che apre il parco Lambro. E’ di facile individuazione inserire delle attrezzature sportive all’interno di un percorso podistico già esistente, ricordo che questa parte di verde è sprovvista di ogni sorta di facilitatore ginnico. In quello spazio che rappresenta una porta d’ingresso del grande parco esiste almeno un ettaro di terreno non eccessivamente valorizzato e che anzi è divenuto luogo promiscuo meta di atti vandalici e di imbrattamento. Oltre ad essere soggetto nei fine settimana a continue abitudine di braci in quanto nascosto da viabilità causando ovvio disturbo agli abitanti. L’area è facilmente individuabile e sicuramente allestita naturalmente, di immediato è prevista una recinzione di circa un ettaro di terreno come da modello aree cani con percorsi d’addestramento connessi, 3/4 cestini con apposite palette, qualche panchina per i proprietari di animali, un potenziamento minimo in luminosità e non guasterebbe la cabina sos. Aggiungiamo una piccola piazzetta funzionale all’esercizio ginnico da posizionare all’interno del verde Lambro interessato. Ricordo che esiste già una striminzita area cani nel giardino adiacente la metro crescenzago-cimiano frontale alla parrocchia Don Calabria che necessita almeno di un ampliamento considerevole visto le attuali dimensioni che risultano irrisorie per il servizio predisposto, nella medesima piazzetta, area riservata a bambini e piccola oasi di quartiere, le panchine attuali necessitano un restauro causa deterioramento. Definito la perimetrazione della futura area cani si possono facilmente quantificare i costi prevedendo un tempo di realizzazione magari inserendo in questo progetto dei lavoratori socialmente utili, o altre formule che tengano presente dell’enorme disagio sociale della zona, i giusti materiali e le attrezzature necessarie. La definizione di quest’area da l’eccessivo isolamento permetterebbe di valorizzare un ingresso nascosto mettendo maggiormente luce un luogo che ora subisce ciò che comporta, ricordo che esiste un ingresso da via Pusiano spessa occupata da carovane rom davanti l’asilo praticamente e anche quel luogo con un semplice sbarramento eviterebbe per lo meno lo stazionamento come è avvenuto in via Civitavecchia ingresso società Enotria e dello stesso parco. Ora prevedendo un sentiero accennato alla futura area cani e individuando la forte presenza di famiglie con cani al seguito la suddetta area avrebbe molteplici funzioni: 1 In primis esiste solo un’altra area in tutto il parco Lambro e questa sensibilizzerebbe molto lo stesso vicinato in merito a ciò che significa tenere pulito l’ambiente. 2 Fungerebbe da deterrente in merito a soggetti che vengono a fare fumo per spuntini in luoghi non idonei e atti a tale scopo, di certo un area cani non è il luogo migliore per pasteggiare. 3 Darà un senso di controllo in quanto più praticata e ricordo che l’abbandono dell’edificio è meta di ogni sbandato e la suddetta area nascerebbe frontalmente garantendo un ingresso ove esiste già l’ingresso parco e parcheggio via Cazzaniga, uno in via Pusiano e l’ultimo presso l’ingresso del complesso casette. 4 Valorizzerà maggiormente un angolo ove precedentemente veniva già presentata in comune dal comitato inquilini Cazzaniga una proposta di allestimento oasi botaniche proprio nella lingua di verde che introduce al parco, e darà l’ennesimo contributo valorizzando ciò che sono bisogni di animali e padroni. 5 Avrà un effetto placebo in merito a sicurezza in quanto sappiamo che tanto più è in ordine un luogo tanto meno subisce angherie di ogni sorta. 6 Finalmente stabilirà delle competenze certe in merito a pulizie del suddetto spazio verde che ad oggi subisce ancora palleggiamento di responsabilità tra comune e Amsa mentre l’incuria regna, per esempio la non potatura alberi che sono a forte rischio di crollo. Un accenno a ciò che significa un piccola palestra all’interno del parco ingresso via Pusiano, mira a valorizzare maggiormente ciò che è un abitudine di molti cittadini, fare sport all’aria aperta, camminare, pedalare, passeggiare anche con il proprio cane, pedalare, giocare, respirare sfruttando le ricchezze che offre la città incentivando chiunque al movimento, un mantra che diviene un elisir di potenziamento salutare. Questo è in breve lo scopo e il senso di un area all’interno del parco Lambro che rappresenta un collante tra zona Crescenzago, Cimiano e via Feltre e che sempre più deve divenire un fiore all’occhiello della zona 3 in quando uno dei luoghi verdi che mira a valorizzare la stessa città e non a creare angoli promiscui e insicuri al passaggio. La visione progettuale ha una lunga gittata in quanto potrebbe prendere in considerazione una rivalutazione di un edificato destinato al degrado e già ora meta di bivaccamento e imbrattamento, calcolando che un area destinata ai nostri amici animali avvicinerebbe i relativi padroni e perché visto la massiccia presenza non prevedere il ripristino della ex casa dell’acqua in un ricovero, pensione, toilettatura per animali? Ora di certo i nostri amici pelosi non stanno a guardare se esiste pavimentazione, infissi o rifiniture particolari ma prevedere una sgrossatura a livello di pulizia è semplice e fattibile, ordinando gabbie, recinti e altro permetterebbe di avviare una sorta di progetto ove la futura “Casa baumiao” potrebbe prendere lentamente vita, stiamo parlando di un contenimento al randagismo e di un servizio al cittadino dove pian piano in collegamento con associazioni animaliste, comune e volontariato dei vari partecipanti potrebbe con naturalezza avviarsi. Mi piace pensare che la casa ha di fronte un’area esterna addetta e degli spazi interni atti al fabbisogno degli animali, mi piace pensare che in futuro alcune persone possano trarre beneficio con il contatto con cani e gatti, è risaputo quanto l’interagire con il regno animale porti indubbio beneficio all’essere umano, mi piace pensare che quella sorta di cortile avanti all’edificato può divenire luogo di ritrovo e magari luogo di incontro per la passeggiata ecologica all’interno dello stesso parco, ed ecco che pian piano vedo già il progetto avviarsi".

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