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Bilancio partecipativo, l'allarme dai Municipi: «I progetti dei cittadini non verranno realizzati»

Mancano soldi certi: alcune idee verranno (forse) concretizzate, ma poche rispetto a quelle votate da 30 mila milanesi nel 2015. Eppure era stato promesso un milione di euro per ognuno dei Municipi

Polemiche sul bilancio partecipativo

E' polemica sul bilancio partecipativo del Comune di Milano: non ci sono più soldi, molti progetti si arenano o si rimandano. La denuncia arriva dalla maggioranza di centrodestra del Municipio 4, ma sembra che un po' tutta la città sia nelle stesse condizioni

L'idea di destinare una parte del bilancio a progetti suggeriti direttamente dai cittadini era stata elaborata dalla precedente giunta, quella di Giuliano Pisapia, che aveva avviato un percorso in più tappe. I residenti nelle varie Zone (poi diventate Municipi) avevano avanzato le loro proposte di interventi. I tecnici di Palazzo Marino avevano studiato le proposte valutando le loro fattibilità e accorpandole in quaranta idee.

Poi era arrivato il momento del voto, a novembre 2015. Trentamila milanesi avevano partecipato alla consultazione, sia online sia in sedi fisiche come biblioteche o sedi Arci e Acli appositamente scelte per consentire la massima partecipazione nei quartieri periferici. 

Risultato: un progetto (e un milione di euro) per ogni Zona, in parte nel bilancio 2016 e in parte nel piano triennale 2016-2018. E tante idee (piccole e grandi) dei milanesi finalmente realizzabili. Certo, nove milioni di euro nell'ambito del bilancio comunale è una piccola fetta. Ma sempre meglio di niente. A molti piaceva la possibilità di risolvere piccoli problemi di quartiere in un modo semplice.

Peccato, però, che nel frattempo molti dei progetti vincitori siano sostanzialmente stati accantonati dall'amministrazione. Il Municipio 4 ha chiesto - per la serata del 10 maggio - l'intervento in via Oglio, sede del "parlamentino", di un delegato dell'assessorato alla partecipazione, e l'incontro è stata una doccia fredda sia per i consiglieri sia per i cittadini presenti.

Di fatto, del progetto vincitore per il Municipio 4, che comprendeva diversi micro-interventi per scuole, giardini e strade, si realizzerà effettivamente molto poco: il recupero dei giardini di via Nervesa (ma con l'appalto della manutenzione del verde) e la sostituzione di alcuni giochi nel cortile della scuola d'infanzia di via Bezzecca. Nulla si sa, invece, della riqualificazione del Parco Alessandrini, così come dell'abbatimento delle barriere architettoniche in due scuole (Morosini Manara e Cpia Colletta), degli interventi per la moderazione del traffico, delle telecamere in via Toffetti.

Alcuni di questi interventi verranno, forse, inseriti dal Comune di Milano nel piano triennale 2018-2020, ma nulla è certo. Il delegato comunale non ha potuto garantire né fare promesse al Municipio e ai cittadini. Che sono usciti delusi dalla seduta. Delusa anche Rosa Pozzani (Forza Italia), vice presidente del consiglio di Municipio, che rammenta l'impegno e il tempo che i cittadini hanno impiegato per partecipare all'iniziativa elaborando idee e progetti.

«Impensabili l'incapacità e la superficialità dimostrate dalla giunta Pisapia nel valutare correttamente l'impegno economico», afferma Pozzani, secondo cui sarebbe «doveroso nei confronti della cittadinanza attuare i progetti dell'edizione 2015 prima di presentare e avviare la nuova, evitando ulteriori illusioni ed esborsi per progetti studiati e a oggi non realizzati». Già, perché si parla anche di un nuovo bilancio partecipativo nel 2017. Ma dai Municipi (non solo il 4, la situazione è più o meno la stessa in tutta la città) si chiedono che senso abbia partire con nuove idee quando, per il momento, non si sono trovati i soldi nemmeno per quelle già votate.

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