Politica Stazione Centrale / Piazza Duca d'Aosta, 1

È scontro per i controlli a tappeto sugli immigrati, Sala: “Io avvisato solo all’ultimo”

Risultati dell'operazione in chiaroscuro. E il maxi blitz spacca le forze politiche milanesi

Sulla stessa lunghezza d’onda Onorio Rosati, consigliere regionale del Pd: “La considero un'azione dalla dubbia utilità, oltreché evocativa di ben altre tristi vicende della storia - le sue parole -. E questo al netto della professionalità degli agenti e della felicità manifestata in diretta da Salvini”. 

Lo stesso Matteo Salvini, infatti, è stato tra i primi a giungere in piazza, quando le forze dell’ordine erano da poco schierate. Il leader della Lega Nord, che ha ripreso tutto in diretta Facebook, ha esultato col classico “Stop invasione, pulizia!” prima di litigare in piazza con una guida turistica che lo ha accusato di essere “razzista e nazista” prima di urlargli contro “per te c’è posto a piazzale Loreto”. 

Video | La guida turistica a Salvini: "C'è posto a piazzale Loreto"

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Le immagini dei migranti circondati dai poliziotti non sono piaciute neanche a Mirko Mazzali, delegato alle periferie per il sindaco Sala ed ex capogruppo di Sel in consiglio comunale. “Le scene viste in Stazione Centrale sono oggettivamente brutte. Non è un tema di controllo, tutti o quasi sono favorevoli ai controlli, si tratta però di come farli - ha specificato -. I controlli generalizzati, di massa pongono sempre delle problematicità, perché colpiscono indiscriminatamente tutti, soprattutto se fatti per etnie. Non si tratta ovviamente di razzismo, ma lo stigma rimane. Peraltro - ha argomentato - se tu fai un intervento di questo tipo evidentemente straordinario, dai l'idea di avere di fronte una situazione che non riesci a gestire. L’entusiasmo per operazioni di questo tipo è francamente fuori luogo, anche perché immagino che non abbiano fermato qualche terrorista o soggetto pericoloso - quelli non bivaccano in stazione - ma persone senza fissa dimora o magari dimoranti nei centri di accoglienza”. 

Durissime le parole del coordinamento nazionale comunità di accoglienza, che ha spiegato in una nota che il Cnca “accoglie circa un migliaio di immigrati e richiedenti asilo nelle sue strutture”. Uno “spirito di umanità e accoglienza che è stato fatto a brandelli dalla Questura di Milano” con “un odioso blitz” che ha portato - parole del coordinamento al “rastrellamento” di centinaia di immigrati “in una prova e dimostrazione di forza degna del peggior regime”. 

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