Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Boni (LN): Viale Jenner? Di fatto è una moschea a cielo aperto

"I corsi di Islam caldeggiati da Gheddafi, a Milano, sono iniziati da un pezzo. Il canto del muezzin scandisce i tempi della preghiera musulmana: l'ennesima totale mancanza di rispetto da parte degli islamici verso la maggioranza degli altri cittadini". I dettagli

Viale Jenner, moschea a cielo aperto. Almeno così la pensa il leghista Davide Boni, presidente del Consiglio regionale della Lombardia. "Anche senza volerlo, in viale Jenner i corsi di Islam tanto caldeggiati da Gheddafi, sono già iniziati da un pezzo: basta chiedere ai residenti della zona che ogni mattina sono svegliati dalla voce del muezzin, che detta i tempi della preghiera mussulmana. Invocazioni che si susseguono scandite nell'arco della giornata e che rendono di fatto l'intero quartiere una moschea a cielo aperto".


Per l'esponente del Carroccio, la sveglia alle 5 di mattina, da quando è iniziato il Ramadan, "rappresenta l'ennesima totale mancanza di rispetto da parte degli islamici verso la maggioranza degli altri cittadini. Un'intolleranza strisciante e pericolosa nei confronti dei milanesi, che fa mancare ogni condizione necessaria per potere perfino ipotizzare la realizzazione di una nuova moschea a Milano".


Lo stesso Boni, qualche settimana fa, aveva bollato come "falso problema" l'appello della comunità islamica milanese a poter avere un "luogo di culto meno precario". Oggi, il presidente del Consiglio lombardo, ribatte: "Chiunque è libero di alzarsi all'alba a pregare: basta che lo faccia in silenzio, tra le mura di casa sua, e senza svegliare quelli che invece non hanno la minima intenzione di farlo".

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