Politica Niguarda / Via Val Maira

Una bottiglia molotov e una bombola davanti al circolo Pd: "Noi non ci faremo intimidire"

La bottiglia e la bombola sono state trovate venerdì mattina fuori dal circolo del Pd. La foto

La molotov e la bomba

Risveglio amaro per gli iscritti del circolo Pd Prato Bicocca. Venerdì mattina, infatti, i democratici del Municipio 9 hanno trovato davanti alla loro sede di via Val Maira una bottiglia incendiaria e una bombola del gas, lasciate con ogni probabilità da qualcuno durante la notte. 

Ignoti, che per ora hanno fatto perdere le proprie tracce, hanno abbandonato fuori dalla serranda del circolo una bottiglia in plastica con liquido infiammabile e fiammiferi e una piccola bombola del gas. 

"È l'ennesimo atto intimidatorio ai danni di un circolo del Partito Democratico - ha denunciato il segretario metropolitano dei dem, Pietro Bussolati -. Dopo gli imbrattamenti alle serrande e i furti, adesso addirittura una bottiglia con tanto di preparato incendiario. Già questa estate il circolo era stato colpito da una rapina, che aveva causato ingenti danni economici. Ma se i vandali responsabili di questo gesto pensano di spaventarci sappiano che continueremo a impegnarci con attività sul territorio per rendere più vivibili i nostri quartieri. La mia piena solidarietà - ha concluso Bussolati - alla segretaria del circolo Valeria Marziali e a tutti gli iscritti".

"Ferma condanna a un grave tentativo di intimidazione", il commento di Beatrice Uguccioni, vicepresidente del Consiglio Comunale ed ex presidente, del Pd, del Municipio 9. "Quello che serve, in un periodo delicatissimo di campagna elettorale, è mantenere dei toni pacati per scongiurare qualsiasi gesto insensato - ha sottolineato -. Il mio pensiero e ringraziamento vanno a tutti gli iscritti e le iscritte che operano quotidianamente sul territorio per migliorare la vita dei quartieri. In ogni caso - ha sottolineato anche lei - non ci faremo intimidire".

"È un ordigno rudimentale ma che poteva anche esplodere e fare male - il commento del senatore Franco Mirabelli, che è iscritto proprio al circolo Bicocca -. Sono vicino ai compagni e agli amici che ogni giorno aprono la sede e si impegnano per il proprio quartiere e il proprio partito. Questa intimidazione non ha padri, nessuno l’ha rivendicata ma è chiara la matrice fascista di chi con questi atti vuole condizionare il libero dibattito politico in campagna elettorale e - ha denunciato il parlamentare - provare a spaventare l’unica forza politica ancora radicata sul territorio". 

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