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Arrestato perché ritenuto brigatista: Manolo Morlacchi sarà risarcito

E' il figlio di Piero, uno dei fondatori della Br storiche: fu arrestato nel 2010 e poi assolto

Manolo Morlacchi (foto Agenzia X)

Sarà risarcito Manolo Morlacchi, che nel 2010 fu arrestato con l'accusa di banda armata e associazione sovversiva a Milano. Il suo arresto fece piuttosto clamore perché, se fosse stata reale la sua appartenenza alle nuove Brigate Rosse, si sarebbe trattato di "figlio d'arte", essendo l'allora 39enne il figlio di Pietro Morlacchi e Heidi Ruth Peusch, tra i fondatori (al Giambellino) delle storiche Br all'inizio degli anni '70.

Morlacchi rimase in carcere per pochi mesi: fu liberato nello stesso 2010 e poi assolto con sentenza definitiva nel 2014. Per 156 giorni di carcere ora la cassazione ha stabilito, per lui, il risarcimento di 15.600 euro, quindi 100 euro al giorno.

L'ingiusta detenzione si risarcisce soltanto se si ritiene che non fosse in alcun modo giustificabile l'arresto nell'ambito di una determinata indagine. Per questo motivo la cassazione ha analizzato non soltanto la successiva assoluzione di Morlacchi, ma anche il suo comportamento precedente e immediatamente successivo all'arresto. E questo comportamento è stato giudicato una "colpa lieve" dell'imputato poi assolto, da cui il risarcimento.

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