Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica Gallaratese / Via Giacomo Quarenghi

Casa Pound "irrompe" in zona 8, è bagarre

Un mese fa i manifesti di Casa Pound per tutta Quarto Oggiaro. La protesta (con striscione) contro le presunte "menzogne" del consigliere del Pd Fabio Galesi. La maggioranza esce dal consiglio mentre un militante di Cp prende la parola

Il blitz (foto dal profilo Casa Pound Italia, Fb)

Bagarre in consiglio di zona 8, giovedì sera. Un gruppo di militanti di Casa Pound si è presentato in via Quarenghi per protestare contro le accuse di Fabio Galesi, esponente del Partito democratico, che aveva denunciato pubblicamente le affissioni abusive a Quarto Oggiaro del movimento di estrema destra.

Niente faceva presagire il blitz. Solo una normale richiesta d'intervento da parte di un privato, prima che iniziasse la seduta vera e propria. Ma quando il giovane ha preso la parola, si è presentato come rappresentante di Casa Pound e contemporaneamente, dal pubblico, altri militanti hanno esposto lo striscione "Basta Menzogne".

Si è scatenata la bagarre: alcuni tra il pubblico (presenti anche rappresentanti dell'Anpi) hanno vivacemente protestato, mentre i consiglieri di maggioranza hanno abbandonato l'aula. E' rimasto solo il presidente Simone Zambelli (Sel) oltre ai consiglieri di centrodestra.

All'origine di tutto, le affissioni d'inizio aprile in tutto il quartiere di Quarto Oggiaro, quando Casa Pound aveva tappezzato pensiline dell'Atm, cabine telefoniche, muri e cartelli stradali con la scritta "alcuni italiani non si arrendono", e poi aveva "rivendicato" l'azione su Facebook pubblicando le fotografie dei manifesti. Tra gli altri, Galesi aveva protestato contro le affissioni abusive. E un gruppo di cittadini aveva poi ripulito quanto ha potuto. Nel frattempo ci sono gli esposti di un condominio di via Longarone contro i rumori molesti, soprattutto notturni, provenienti dalla vicina sede del movimento di estrema destra.

Giovedì sera, il militante di Casa Pound ha negato che il movimento avesse "imbrattato il quartiere", rivendicando soltanto di avere attaccato "qualche manifesto". Ma Galesi replica: "Rispedisco al mittente le accuse. I cittadini di Quarto Oggiaro hanno visto con i loro occhi. Non ci faremo intimidire".

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