Sabato, 16 Ottobre 2021
Politica

Prima giunta Sala bis. Il sindaco di Milano: "Piano per le case popolari con fondi europei"

Sala ha parlato degli incontri romani con Draghi e i ministri: "Ora occorre capire quando arriveranno i fondi e quando potremo spenderli, bisogna fare in fretta"

L'edilizia popolare sarà una delle priorità della giunta Sala bis e, grazie ai fondi del Pnrr, è possibile che questa volta sia quella buona. "Ci vive il 10 per cento dei milanesi", ha detto il sindaco, rieletto al primo turno il 3 e 4 ottobre, parlando con i giornalisti nel cortile di Palazzo Marino dopo la prima riunione di giunta, operativamente servita soprattutto per 'licenziare' la delibera sull'ex caserma Mameli che diventerà un importante fulcro di housing sociale. In questi giorni Sala è stato a Roma per incontrare, tra gli altri, il premier Mario Draghi e i ministri Vittorio Colao (innovazione) ed Enrico Giovannini (infrastrutture). 

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"Nello scorso mandato abbiamo recuperato 4.200 appartamenti. Li abbiamo ristrutturati e distribuiti a chi era in attesa. E abbiamo ridotto l'abusivismo dal 6 al 3 per cento. Ma non siamo riusciti ad avviare un grande piano di ristrutturazione delle case". Mancavano i soldi che, ora, invece ci saranno. Se ne occuperà Pierfrancesco Maran, il più votato d'Italia in questa tornata elettorale, a cui è stata assegnata proprio la delega sulla casa. Prima e fondamentale missione, cercare di unificare la gestione delle case popolari milanesi, ora in capo a MM (quelle di proprietà del Comune) e ad Aler (quelle di proprietà della Regione Lombardia, più numerose). In questo senso è arrivata un'apertura dell'assessore regionale alla casa Alessandro Mattinzoli, di Forza Italia, interessato a un dialogo col Comune così come il governatore Attilio Fontana, anche se al Pirellone i leghisti più 'duri e puri' non gradirebbero.

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Sala: "Capire quando avremo fondi Pnrr"

Il 'primo giro' di Sala a Roma è servito soprattutto a capire quando Milano avrà i fondi e quando potrà cominciare a spenderli. "Milano potrà essere un buon esempio per dimostrare quello che si può e si deve fare in tal senso", ha detto il sindaco: "In alcuni casi ci sarà un'assegnazione diretta su progetti già presentati, in altri ci saranno dei bandi. Ad esempio, entro novembre sul tema delle scuole si definiranno i criteri ed entro febbraio 2022 assegneranno i fondi". 

Al governo il sindaco non chiede "un trattamento speciale per Milano, ma un occhio di riguardo per le grandi città che hanno stazioni appaltanti in grado di investire". Al presidente del consiglio Draghi, Sala ha raccontato di avere evidenziato l'importanza di "andare velocemente alla fase operativa". Ed ha aggiunto: "Ma lui lo sa meglio di me".

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Maran: "Cambiare i quartieri popolari"

Sala ha poi aggiunto che presto incontrerà i vertici regionali. "Con il presidente Attilio Fontana e l'assessore Alessandro Mattinzoli parleremo di case popolari, insieme all'assessore Maran che conosce molto bene il tema. Con la vice presidente Letizia Moratti ci siamo detti che parleremo di dove verranno fatte le Case di Comunità a Milano".

"Anche da posizioni politiche diverse", ha detto a sua volta Maran, "noi e la Regione dobbiamo ricordare che i cittadini delle case popolari di Milano non hanno case e quartieri idonei: dobbiamo lavorare tutti insieme per fare un grande cambiamento. Si parte anche dalla manutenzione, ma soprattutto dal concetto che la casa è un 'pezzo', poi c'è il quartiere, la sicurezza, la vivibilità. Bisogna fare un progetto a 360 gradi comprendendo anche la manutenzione. E' importante che ci siano i fondi europei ed è importante che i gestori delle case popolari siano pronti ad utilizzarli al meglio".

E riguardo all'altra delega che gli è stata assegnata, ovvero il piano quartieri, Maran ha aggiunto che "tenere insieme casa e piano quartieri ha una sua logica: i quartieri popolari cambiano se tieni insieme l'edificato al contesto, ai servizi e alle attività che si possono aprire: questo dà una visione d'insieme indispensabile".

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