Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

Case popolari, il Pd: "Centri sociali dicano da che parte stanno"

Avviata una campagna per la legalità nei quartieri popolari milanesi

Legalità nelle case popolari

Evitare una 'saldatura' tra la malavita e l'estremismo politico, soprattutto in alcune periferie milanesi. E' con questa frase che alcuni esponenti del Partito democratico, a partire dal segretario metropolitano Pietro Bussolati, hanno lanciato una campagna di partito sulla legalità nei quartieri popolari delle periferie milanesi, con il tema della lotta alle occupazioni al centro della piattaforma fin dallo slogan scelto, "La casa alle persone oneste".

"Intendiamo offrire la massima disponibilità a chi ha davvero bisogno - ha spiegato Bussolati - verificandone i requisiti e usando il pugno duro contro chi delinque: costoro devono immediatamente uscire dalle case popolari, mentre gli alloggi ancora vuoti, circa 8 mila, devono essere assegnati subito a chi è in difficoltà".

"I delinquenti non possono continuare a usare le case pubbliche per rubare, spacciare e commettere altri illeciti", ha ribadito Carmela Rozza, assessore Pd ai lavori pubblici del comune di Milano. "Devono essere cacciati, che abitino regolarmente o meno in quegli alloggi. Invece ci dobbiamo impegnare a offrire soluzioni alle famiglie che hanno occupato per necessità". Anche Marco Granelli, assessore Pd alla sicurezza, ha partecipato al lancio della campagna, insieme a Franco Mirabelli, capogruppo Pd in commissione parlamentare antimafia.

"Ci preoccupa una crescente saldatura fra malavita e estremismo politico sulla base di una logica buonista per cui chi ha bisogno può occupare", ha affermato Bussolati riferendosi da un lato alle battaglie dei centri sociali per impedire gli sgomberi delle case occupate abusivamente, e dall'altro al fatto (ormai oggettivo e acclarato) che esiste nei quartieri popolari milanesi un "racket" delle case popolari vuote, gestito da malavitosi. "I centri sociali devono decidere da che parte stare", ha tagliato corto la Rozza, "perché 'libera occupazione per tutti' significa alla fine stare coi delinquenti".

"Abbiamo istituito due fondi, uno sul sostegno affitti e uno sulla morosità incolpevole", ha spiegato Mirabelli: "A ognuno abbiamo assegnato 200 milioni di euro". Per il senatore milanese del Pd, "c'è un problema rispetto agli sfratti per finita locazione. Questi soldi devono essere messi a disposizione dei comuni e stiamo convincendo il governo affinché vengano passati direttamente alle aree metropolitane, senza transitare per la regione, per fare più in fretta". Mirabelli ha ricordato anche i 400 milioni per gli enti proprietari di edilizia residenziale pubblica per le manutenzioni.

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