Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica

Maran (Pd), neo assessore alla casa: "Cambieremo i quartieri popolari di Milano"

Il neo assessore, proveniente dall'urbanistica, promette un lavoro a 360 gradi per i quartieri popolari. Anche insieme alla Regione

"Milano è cresciuta tanto in questi anni, probabilmente i quartieri popolari un po' meno e ci sono diversi problemi da affrontare in molti di loro". Lo ha detto Pierfrancesco Maran, neo assessore del Comune di Milano alla casa e al piano quartieri, mercoledì pomeriggio dopo la prima riunione della giunta nominata dal sindaco Beppe Sala per il suo secondo mandato. "Vogliamo metterci il massimo impegno e utilizzare tutte le risorse disponibili per fare in modo che questi cinque anni rappresentino una svolta anche per quella parte di città", ha proseguito l'assessore, primo in Italia per numero di preferenze (oltre novemila) e già all'urbanistica nella passata amministrazione.

Durante il punto stampa successivo alla seduta di giunta, si è parlato molto di case popolari anche col sindaco Sala, appena tornato da Roma per un 'giro' d'incontri con alcuni ministri e col premier Mario Draghi per parlare di fondi europei sotto l'egida del Pnrr, che in parte saranno dedicati proprio alla 'qualità dell'abitare'.

L'idea - lanciata da Sala dopo le elezioni - di arrivare ad una gestione unitaria degli alloggi pubblici milanesi (circa 70 mila, ci vive il 12% dei milanesi, ora 'spezzati' tra quelli comunali gestiti da MM e quelli regionali gestiti da Aler) è piaciuta all'assessore regionale alla casa Alessandro Mattinzoli. "Di lui - ha detto Maran mercoledì - ho apprezzato toni e modi e spero ci incontreremo a breve". Il lavoro difficile sarà quello di trovare una formula per la gestione unitaria.

Pensare alle case ma anche a tutto il contesto

"Dobbiamo avere chiaro - ha detto Maran - che i cittadini delle case popolari non hanno case e quartieri idoeni. Dobbiamo lavorare insieme per fare grandi cambiamenti. Si parte anche dalla manutenzione ma tenendo presente che la casa è un pezzo, poi c'è il quartiere, la sicurezza, la vivibilità: bisogna fare un progetto a 360 gradi in cui sia presente anche la manutenzione". I fondi del Pnrr sono fondamentali per tutto questo ma l'assessore ha avvertito: "E' importante che i gestori delle case popolari siano pronti ad utilizzarli al meglio. Su questo, oggi, ho delle perplessità. Bisogna lavorarci".

Strettamente connessa con la casa è l'altra delega che Sala ha assegnato a Maran, il piano quartieri. Con l'idea di realizzare la 'città a quindici minuti' portando i servizi in modo capillare in tutta Milano e, nel contempo, dare attenzione alla vita nelle zone non centrali della città. "Tenere insieme casa e piano quartieri ha una sua logica", ha commentato l'assessore: "I quartieri popolari cambiano se tieni insieme l'edificato al contesto, ai servizi e alle attività che si possono aprire: questo dà una visione d'insieme indispensabile".

Durante la campagna elettorale, Maran aveva parlato varie volte di temi come la salute e le case, sottolineando che, pur non essendo "di stretta competenza del Comune", c'era il dovere di "sfidare la Regione". Anche perché dire casa popolare significa dire, ovviamente, lo stato di fatto degli edifici e degli alloggi, nonché la sicurezza, ma anche il decoro del vicinato, i servizi e così via: 'corollari' su cui il Comune può fare parecchio. Ora, con le due deleghe alla casa e al piano quartieri, la sfida alla Regione può partire.

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