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L'area

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Via Breda, Rizzo (Fds) contro la giunta sulle nuove case

Passa la delibera che consente l'edilizia residenziale sull'area Breda-Fortezza ma la maggioranza di centrosinistra si spacca

La maggioranza a Palazzo Marino si è spaccata su una delibera di edilizia sociale. In aula un confronto acceso tra l'assessore Lucia De Cesaris e il presidente del consiglio comunale Basilio Rizzo, esponente della Federazione della Sinistra. Motivo del contendere una delibera per modificare le linee d'indirizzo a un intervento residenziale tra via Breda, via Fortezza e via Porto Corsini, a Sesto Marelli.

Nel 2006 erano partiti i lavori per realizzare una residenza universitaria, data la relativa vicinanza con la Bicocca. Ma tutto s'era bloccato perché l'impresa non era stata in grado di completare l'opera: risultato, degrado e abbandono. Ora l'idea del vicesindaco De Cesaris: edilizia sociale con vendita di alloggi a prezzi calmierati e, per il 20%, riservati alla locazione. Rizzo ha presentato un emendamento per proporre di realizzare alloggi per il 100% a locazione calmierata ma non in vendita per non favorire l'operatore privato.

Duro il botta e risposta con la De Cesaris, che ha commentato: "A Milano abbiamo qualcosa come 250 edifici abbandonati. Da tutti i partiti mi arrivano segnalazioni ed esposti, ma non abbiamo nemmeno i soldi per le demolizioni. Tra l'abbandono e l'edilizia convenzionata è meglio questa". 23 voti hanno poi bocciato l'emendamento di Rizzo, mentre (oltre alla Federazione della sinistra) hanno votato a favore Raffaele Grassi (maggioranza, Valori per Milano), Mattia Calise (5 Stelle), la Lega Nord e i due consiglieri del Pd Carlo Monguzzi e Gabriele Ghezzi.

La delibera è stata poi approvata con i voti contrari di Lega, Grassi e Federazione della Sinistra e le astensioni di Fratelli d'Italia, Pdl e Milano al Centro.

Per l'area, che era dapprima destinata a parco, nel 2005 era stato scelto di destinarla a spazi pubblici consentendo la costruzione, a scelta dell'operatore privato, di tre generi di edifici: un pensionato universitario, una palestra o una residenza sanitaria. Scelto il pensionato universitario, l'operatore ha iniziato a costruire due edifici di cinque piani ciascuno, ma si è fermato alle fondamenta. Tecnicamente, la proposta in discussione prevede una "estensione di funzioni insediabili" in modo da consentire anche l'edilizia sociale.

Basilio Rizzo ha parlato di un atto che favorisce l'operatore ed è "brutto esempio per tutti gli altri", creando un precedente. La De Cesaris ha risposto di dover pensare a chi vive accanto a un'area abbandonata da anni, preda di degrado, topi, occupazioni abusive. "Si permette qualcosa che andrà a favore di fasce medie e deboli - ha dichiarato in aula la De Cesaris - semmai favorisce il territorio". Ma Rizzo non si è dato per vinto: "Un terreno destinato a verde pubblico diventa edilizia universitaria, poi residenziale. Quantomeno si scelga di destinarlo alle locazioni, ciò di cui ha bisogno la città".

Con Rizzo anche Alessandro Morelli (Lega): "Qualunque operatore che dice di non poter completare un intervento si sentirà autorizzato a chiedere di fare ciò che vuole".

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