Politica Duomo / Piazza della Scala

Censiti gli abitanti delle case popolari

Per la prima volta il comune dispone di una fotografia sul grado di soddisfazione degli inquilini. Il sondaggio raccolto da un campione di 500 persone "rappresentative"

Il presidente di MM Corritore e l'assessore alla Casa Benelli

“La vostra soddisfazione è la nostra migliore ricompensa”. Si potrebbe riassumere in questa massima la presentazione avvenuta stamattina, a Palazzo Marino, della società gestrice delle case popolari del comune, Metropolitana Milanese, sullo stato degli inquilini (regolari) presenti nei caseggiati.

Una ricerca importante per dare una fotografia dettagliata “non solo sullo stato di salute degli edifici ma anche per monitorare costantemente la soddisfazione degli inquilini rispetto alla gestione”, ha fatto sapere il presidente di MM Davide Corritore.

Ma ecco i primi dati emersi dal censimento. In una popolazione di 50 mila abitanti si è scoperto un nucleo famigliare composto da una media di circa 2 persone, in cui viene evidenziata un’altissima concentrazione di anziani. “Infatti più dei due terzi della popolazione (il 67,5%) supera i 65 anni - ha sottolineato Corritone - il doppio rispetto alla città”.

Ma non è tutto. Chi abita in una casa popolare, per il 40 per cento dei casi vive da solo. “Questo significa che circa 10 mila alloggi sono abitati da persone anziane e sole. Un dato davvero alto che rispecchia una media abitativa di 34 anni per ogni alloggio”, ha commentato Corritore.

Gli anziani “soli” cercano sicurezza nelle relazioni. E’ un altro dato corollario alla presente concentrazione senile, dove “ben tre quarti degli intervistati - spiega il presidente di MM - giudica sufficiente il rapporto con i vicini. Emerge quindi un’intensa attività di relazione tra gli inquilini del caseggiato, i quali, per l’82% dei casi, ritengono soddisfacente anche l’attività del custode”.

Ma cosa chiedono gli inquilini a MM? Per la maggiore: il 26% chiede più manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, degli stabili. Segue un 14% per l’installazione di impianti di video-sorveglianza; il 12% vorrebbe più controlli amministrativi e il 9% chiede l’allontanamento degli abusivi. Il 23% di loro, invece, non cambierebbe nulla o non sa.

“L’approccio manageriale di MM ci rassicura - ha poi concluso l’assessore alla Casa Daniela Benelli -. Abbiamo bisogno di una fotografia il più possibile attendibile per capire quali politiche attuare nei quartieri popolari e dare così risposte da mettere in campo”.

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