In Turchia il teatro fa paura. Escobar (Piccolo): "Apriamo alle compagnie turche senza censura"

La reazione dopo la decisione dei teatri pubblici turchi di censurare gli autori occidentali, tra cui "il nostro" Dario Fo e poi Cechov, Brecht, Shakespeare e tutti gli altri

Dario Fo: censurato in Turchia con altri autori europei

C'è anche il "milanesissimo" Dario Fo, premio Nobel della letteratura, tra gli autori teatrali censurati in questi giorni in Turchia. Il regime di Erdogan, dopo il fallito (e molto discusso, peraltro) "colpo di Stato" del 15 luglio 2016, sta mettendo in atto da settimane una repressione che evidentemente non tocca soltanto i vertici militari e i mass media (con gli arresti di massa anche di giornalisti), ma riguarda la "sfera pubblica" turca a trecentosessanta gradi.

La decisione del "direttorato" dei 65 teatri stabili pubblici è chiara: nella prossima stagione soltanto opere teatrali scritte da turchi. Cancellati, tra gli altri, Dario Fo, Bertolt Brecht, William Shakespeare. E si sta parlando di teatri che, essendo pubblici, hanno prezzi molto accessibili, pertanto sono molto frequentati dai cittadini turchi. Lo scopo ufficiale è "contribuire all'integrità e unità della patria e rafforzare i sentimenti nazionali".

Durissima la reazione di Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano, che ricorda la strettissima collaborazione dell'istituzione teatrale più importante della nostra città (e una delle più importanti d'Europa) con la Turchia. "Il Piccolo Teatro esprime una ferma condanna nei confronti del bando dai teatri di autori come Shakespeare, Cechov, Brecht, Fo", si legge in una nota di Escobar.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"L'obiettivo non è il teatro", chiosa Escobar, "ma non consentire la formazione di un'identità europea allargata e condivisa, confermando come di questa costruzione la cultura sia invece un motore potentissimo". Paura dell'Europa, dunque; paura della cultura europea. Di qui la risposta del Piccolo, che promette "una ulteriore, decisa apertura alle libere compagnie teatrali provenienti dalla Turchia, che avranno lo spazio per mettere in scena i loro lavori senza censure".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Offerte di lavoro, Esselunga cerca dipendenti e assume: ecco come candidarsi

  • Milano, paga 15 euro ed esce dall'Esselunga con 583 euro di spesa: "Sono sudcoreana"

  • Meteo, temporali forti a Milano: allerta arancione della protezione civile

  • Bollettino coronavirus Milano: trovate altre 16 persone infette, risalgono i ricoveri

  • Hostess con febbre sul Ryanair Milano-Catania: paura per il covid

  • Sangue sul Sempione, schianto auto moto: morto ragazzo di 20 anni, gravissima l'amica

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
MilanoToday è in caricamento