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Lunedì, 29 Novembre 2021
Politica

Anche i City Angels licenziati. Largo ai Volontari Verdi

Il Comune licenzia anche i City Angels. Al loro posto carabinieri in pensione e più militari sul territorio per vigilare. Intanto si fanno avanti i Volontari Verdi, il servizio gratuito di ronde, vicino alla Lega Nord

Dopo i Blue Berets, Ora anche i City Angels vengono licenziati dal Comune. Il vicesindaco Riccardo De Corato decide per un cambio della mappa di vigilanza della città.

Saranno carabinieri in pensione e pattuglie miste di forze dell’ordine e militari a prenderne il loro posto, con l’introduzione di altri 50 soldati da impiegare sul suolo cittadino. «L’impegno per il controllo del territorio è forte, ma ci sono ancora aree critiche da presidiare» dice De Corato. Mentre l’opposizione attacca: «Per avere più sicurezza bisogna dare soldi alle forze dell’ordine, il resto è inutile, come la presenza dei militari, o dannoso, come le ronde» obietta Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in consiglio comunale.

Le associazioni dei carabinieri in congedo hanno comunicato la disponibilità a effettuare ronde e da settembre potrebbero affiancare i poliziotti in pensione, già operativi. Da settembre saranno chiamati a vigilare di sera sulle linee di bus e filobus a rischio come 90-91, 60 e 56.

Mentre vengono licenziati le due compagnie private si fanno avanti i Volontari verdi. Le ronde vicine alla Lega si candidano a sostituire i baschi blu nella vigilanza in strada e in metropolitana. «Operiamo già gratuitamente — spiega il leader dell’organizzazione, Max Bastoni — ma se il Comune ce ne darà la possibilità, noi ci facciamo avanti, senza dubbio».

I volontari padani, del resto, hanno già cominciato i loro “pattugliamenti” proprio a Milano. «Siamo partiti in via Padova e l’ esperimento è riuscito. Abbiamo notato, per esempio, che un gruppo di spacciatori al nostro arrivo si è alzato e si è allontanato. Ovviamente presumiamo che si trattasse di spacciatori: noi non abbiamo il potere di verificarlo, possiamo solo avere dei sospetti».

C’è stata anche una piccola colluttazione con «un immigrato nordafricano che si è avvicinato a noi, probabilmente sotto l’effetto dell’alcol. Ha cominciato a spintonarci, parlava in arabo, non ho capito cosa dicesse. C’erano anche delle donne preoccupate. Noi ci siamo limitati a segnalare la cosa alle forze dell’ordine, ma quando sono arrivate lui era già andato via».
A gruppi di dieci, il massimo consentito dalla legge, le ronde verdi girano in borghese ma con un fazzoletto verde al braccio sul quale è evidente la sigla V.V., che sta per Volontari verdi.Sono gli eredi delle camicie verdi fondate da Bossi e guidate da Mario Borghezio, le stesse nelle quali militava — prima di esserne espulso — anche l’ex terrorista di Prima linea Roberto Sandalo, arrestato e poi condannato, a novembre, a nove anni e nove mesi per una serie di attentati a moschee e sedi islamiche.
Oggi, riguardo l’organizzazione di Borghezio si può leggere sul sito Internet, nella sezione dedicata al tesseramento 2009, che «si iscrive ai Volontari Verdi chi vuole contribuire alla tutela del Territorio Padano. Un Territorio pulito, onesto, dove è benvenuto chi lavora e rispetta la cultura e le tradizioni del suo Popolo».
Agli ideali separatisti è concesso l’invito finale: «Difendi anche tu la Tua Terra e la Tua Libertà. Iscriviti ai Volontari Verdi! Fino all’indipendenza!».
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