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Salvini-Le Pen insieme a Milano, mobilitazione dei centri sociali

Il congresso del gruppo europeo Enf, quello degli euroscettici. Anche l'estrema destra di Austria, Olanda e altri Paesi. I centri sociali preparano la contromanifestazione

Salvini (Infophoto)

E' il giorno di Marine Le Pen a Milano. Alle 18 di giovedì 28 gennaio l'appuntamento è al centro congressi della Fiera, il Mico, per l'inizio della due giorni di convegno del gruppo Europe of Nations and Freedom, quello dei partiti euroscettici di destra formato nel 2015 al Parlamento europeo. A Bruxelles conta 39 deputati provenienti da otto diversi Paesi. La compagine più folta è proprio quella del Front National, con 21 membri e la Le Pen presidente del gruppo.

All'Enf aderisce anche la Lega Nord, con i suoi cinque eurodeputati tra cui il segretario federale Matteo Salvini. Ci sono poi i quattro deputati olandesi del Pvv e gli altrettanti austriaci della Fpo che fu di Haider. 

La convention milanese sarà molto seguita: si parla di 200 giornalisti da tutta Europa e 1.500 posti a sedere "tutti esauriti". L'obiettivo, secondo Salvini, è quello di presentare una idea di Europa «completamente diversa da quella attuale». I partiti dell'Enf propugnano l'uscita di tutti i Paesi dall'Euro e regole diverse sull'immigrazione e la gestione dei rifugiati politici. 

Contemporaneamente si organizzano i centri sociali. Con qualche episodio "premonitore": la sede della Lega in via Bellerio imbrattata, gli striscioni "Mai con Salvini e Le Pen" davanti a Palazzo Marino. L'appuntamento principale è però a Pagano, in concomitanza con l'inizio del congresso. Si prevede forte spiegamento delle forze dell'ordine, perché il rischio è che i centri sociali cerchino di entrare nella "zona rossa" intorno al Mico. «Milano ama la libertà. Respingiamo razzisti e nazisti», è lo slogan scelto.

Solo il 24 gennaio si era tenuto il convegno - in un hotel del centro - organizzato da Forza Nuova e dalla rete paneuropea di partiti di estrema destra, per parlare di Siria da posizioni filo-Assad. E - ricordano i centri sociali - il congresso di Salvini e Le Pen cade appena dopo 24 ore dal Giorno della Memoria. «Alcuni rumours - si legge in un comunicato - parlano anche della possibile presenza di deputati omofobi del partito di Putin. In altre parole, sarà il lancio politico, rivolto anzitutto alla stampa nazionale (conferenza stampa il 29 mattina), del fascioleghismo come opzione di governo, nazionale e continentale, e la conferma pubblica e definitiva della collocazione della Lega nell’alveo della destra radicale e xenofoba europea».

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