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Scandalo rimborsi al Pirellone, indagati 40 consiglieri di Pdl e Lega

I capigruppo in Regione Lombardia del Pdl e della Lega Nord, Paolo Valentini e Stefano Galli, sono tra gli indagati. L'indagine riguarderebbe spese fatte al di fuori dell'attività politica con soldi pubblici

Una quarantina di consiglieri regionali lombardi sono indagati in un'inchiesta della procura di Milano sull'utilizzo dei rimborsi dei gruppi consiliari. L'indagine, coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e condotta dalla Gdf milanese, vede, da quanto si è saputo, al momento indagati consiglieri del Pdl e della Lega Nord. La notizia è stata anticipata da Repubblica e venerdì mattina partiranno le informazioni di garanzia. Sarebbero coinvolti per perculato anche Nicole Minetti e Renzo Bossi. 

I capigruppo in Regione Lombardia del Pdl e della Lega Nord, Paolo Valentini e Stefano Galli, sono tra gli indagati (qui i nomi), nell'inchiesta che vede al centro l'accusa di peculato. Nell'ambito dell'inchiesta gli investigatori della Gdf avrebbero accertato un utilizzo illecito dei rimborsi regionali dei gruppi consiliari. In particolare l'indagine riguarderebbe spese fatte al di fuori dell'attività politica con soldi pubblici.
Lo scorso 10 ottobre i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria, su ordine del procuratore aggiunto di Milano e del pm Paolo Filippini e Antonio D'Alessio, erano andati in Regione Lombardia con un decreto di esibizione di documenti e avevano acquisito i rendiconti dei gruppi consiliari lombardi di Pdl e Lega dal 2008 al marzo del 2011.
Sul decreto in quella occasione erano indicati i nomi di tre indagati per peculato e truffa aggravata: il leghista ed ex presidente del Consiglio regionale, Davide Boni, già indagato in un'altra inchiesta per corruzione; l'ex vice presidente del Consiglio regionale ed ex assessore Franco Nicoli Cristiani (Pdl), anche lui accusato di corruzione in un'altra inchiesta; e l'ex assessore regionale Massimo Buscemi del Pdl.
Sotto la lente di ingrandimento degli investigatori, da quanto si è saputo, sono finite soprattutto le spese di comunicazione e di rappresentanza, ritenute sospette, dei gruppi consiliari del Pdl e della Lega e in particolare i finanzieri avrebbero accertato spese, per cene e viaggi, illecite.
Da quanto si è saputo, inoltre, gli investigatori passeranno comunque al setaccio anche le spese con i rimborsi regionali di altri gruppi consiliari, come quello del Pd.
Il governatore Roberto Formigoni ha brevemente commentato: "Non ci sono Batman in Lombardia", riferendosi al capogruppo Pdl Fiorito in Lazio. 
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