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Consiglio comunale: nuovo arresto del Pgt, s'inciampa nel numero legale

Ancora nulla di fatto per il Piano di governo del territorio. Banchi vuoti a Palazzo Marino e consiglio saltato per mancanza del numero legale. L'opposizione: "Non vogliamo fare i supplenti della maggioranza"

"Non abbiamo intenzione di fare noi i supplenti della maggioranza", ha dichiarato Pierfrancesco Majorino nel veder saltare il consiglio comunale di ieri per mancanza di numero legale alla prima convocazione. L'ordine del giorno, che prevedeva la discussione di alcuni emendamenti relativi al Pgt, il Piano di governo del territorio, ha portato maggioranza ed opposizione ad un balletto che, al secondo appello, ha visto un cambio di palco degno della Scala, poco lontano dal palazzo: tutta l'opposizione in aula e tutta la maggioranza fuori, come il primo appello fotografato "al negativo".

Banchi vuoti, ieri, in aula

 

"La nostra assenza non è un evento eccezionale, sul Pgt non gli stiamo mai dando il numero legale - ha spiegato il capogruppo del Pd - Se non hanno il fisico per autosostenersi non lo faremo certo noi e da quando si sta discutendo il piano finora non è mai accaduto che da sola la maggioranza garantisse il numero legale. Noi siamo e rimaniamo coerenti, vorrei però che per risolvere la partita si evitassero imboscate e assenze. Esistono inoltre dei nodi problematici da affrontare nelle prossime giornate e che metterebbero a rischio l'approvazione."


"Continuerà così per tutto l'anno - ha previsto il capogruppo di Uniti con Dario Fo, Basilio Rizzo - Tra i tagli annunciati dal governo e il fatto che molti consiglieri, giunti al secondo turno, non saranno nuovamente candidati, si respira un generale clima di insoddisfazione. Queste assenze non sono che capricci, segnali di disaffezione interni alla maggioranza".


Il sindaco Letizia Moratti, durante il primo appello, ha fatto capolino in aula, trentesima presenza, nella speranza di non far rimandare la seduta al primo appello ma nulla è servito il suo gesto se non a far nascere una nuova polemica: "Ogni volta che c'è da scegliere tra l'interesse di Milano e quello del partito, la Moratti sceglie il partito, non si capisce perché - ha aggiunto Majorino - Oggi invece che fare la comparsa qui avrebbe dovuto essere a manifestare e a difendere il nostro comune assieme a tutti gli altri sindaci che lottano per l'interesse dei propri cittadini". La prossima seduta è prevista per oggi, 24 giugno, quando sarà ancora il Pgt a prevalere nell'ordine del giorno, numero legale permettendo, anche se oramai è quasi evidentemente sfumata l'obiettivo del 28 giugno.

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