Politica Zara / Viale Zara

Annullato il convegno delle polemiche con CasaPound. Piscina (Lega): «Sala negazionista»

Il convegno aveva come tema le "marocchinate", cioè gli stupri commessi dai soldati marocchini durante la seconda guerra mondiale in Italia

Il convegno sulle "marocchinate" (gli stupri dei soldati marocchini) durante la seconda guerra mondiale e più precisamente durante la campagna d'Italia, previsto per il tardo pomeriggio di venerdì 11 giugno, non si è più tenuto: la questura ha ricordato che è ancora in vigore la restrizione anti covid sulle riunioni in presenza. Un motivo meramente tecnico rispetto alla polemica politica scoppiata quando si è saputo non solo dell'incontro ma, soprattutto, degli ospiti: la giornalista e filosofa "rossobruna" Alessandra Colla, moglie dell'editore Maurizio Murelli, che pubblica le opere del filosofo russo Aleksandr Dugin, teorizzatore dell'impero euro-asiatico, persona non grata in diversi Paesi europei, e Lorenzo Cafarchio, esponente di CasaPound e della libreria e casa editrice di estrema destra Altaforte.

La presenza dell'estrema destra a un convegno a cui il Municipio 2 (guidato dal presidente leghista Samuele Piscina) aveva dato il patrocinio e l'uso dell'aula consiliare di viale Zara non era passata inosservata. Secondo Gabriele Mariani, candidato sindaco di Milano in Comune e Civica AmbientaLista, «la destra fa cadere ogni pudore pur di accaparrarsi qualche voto in più: probabilmente avremo qualche candidato di CasaPound tra le liste che sosterranno il loro aspirante e ancora ignoto sindaco». Mentre Beppe Sala, sindaco in carica, aveva detto che «la storia è una cosa seria: usarla per provocazioni dal sapore di razzismo è una cosa che Milano e i milanesi non possono accettare». E Roberto Cenati, presidente provinciale dell'Anpi, aveva sottolineato che «la presenza di un rappresentante di Altaforte non costituisce garanzia di obiettività e di una corretta analisi storica», mentre il titolo del convegno ("Marocchinate. Una storia nascosta") «assume un sapore apertamente xenofobo e discriminatorio».

Piscina: «Sala negazionista»

Samuele Piscina, presidente del Municipio di Loreto, Stazione Centrale, Greco e Precotto, ha preso atto dell'annullamento del convegno per ragioni di prevenzione contro il covid ma ha rivendicato la decisione di patrocinare l'incontro, che (ha promesso) verrà comunque organizzato più avanti. «Non dal Municipio 2 ma dall'associazione nazionale vittime delle marocchinate», ha precisato, «per dare voce alle vittime di questi atti di violenza perpetrati durante la seconda guerra mondiale da parte dei goumier francesi (i soldati marocchini inquadrati nell'esercito d'Oltralpe, n.d.r.) nei confronti della popolazione italiana».

Per Piscina, il sindaco Sala ha «strumentalizzato» un evento «al fine di farne uscire la Lega come razzista agli occhi dell'opinione pubblica, a discapito di un intento che non poteva essere più distante. Sala oggi addita come razzista chi vuole far conoscere una parte di storia che parla di stupri nei confronti di donne inermi, violenze ed esecuzioni avvenute a danno dei nostri compatrioti. Davvero credo e spero vivamente che i fatti parlino da sè, che Sala conosca quella parte di storia e che risulti evidente anche all'occhio più critico che il razzismo e il revisionismo non abbiano alcun nesso con l’iniziativa».

Secondo Piscina (che, tra l'altro, ha reso nota l'intenzione dell'associazione vittime delle marocchinate di querelare Sala), il sindaco si è mostrato «negazionista» e ha rivendicato che «nel nostro Municipio c'è sempre stato spazio per chiunque, sia per la Resistenza e l'Olocausto, sia per gli esuli fiumani-giuliano-dalmati e chi ha subito il martirio delle foibe o le violenze delle marocchinate. Invece di strumentalizzare politicamente la storia come sta facendo Sala, penso dovremmo essere sempre tutti uniti per evitare che certi brutti episodi possano riverificarsi nel nostro Paese».

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