Coppie di fatto, quattro per parte i "dissidenti" in aula

Si cerca di far quadrato su due o tre emendamenti "focali" per ridurre le distanze coi dissidenti del Pd (orientati all'astensione) e catturare il voto favorevole di 4 pidiellini

Si è avviato il dibattito sulle unioni civili in consiglio comunale. La serata di lunedì è stata sostanzialmente interlocutoria e si è chiusa intorno alle 20.30. E' servita però a capire meglio le strategie degli schieramenti e delle correnti cattoliche del Pd e laiche del Pdl, che hanno annunciato di discostarsi dalla linea "ufficiale" dei rispettivi partiti.

In aula sono stati presentati numerosi emendamenti: 21 emendamenti della Lega, 19 del Pdl, 7 del Nuovo Polo per Milano, 3 del Pd e 1 del gruppo radicale. E' soprattutto sui tre del Partito democratico che si pone l'attenzione. Sono stati infatti proposti dai quattro consiglieri comunali cattolici che avevano annunciato l'astensione sul registo delle unioni civili.  Gli emendamenti dei cattolici del Pd riguardano la modalità di cancellazione dal registro (non prevista nel testo originario), nonché alcuni passaggi come la sostituzione di "insieme di persone" con "due persone". L'orientamento della maggioranza è di votare questi emendamenti per ottenere (o cercare di ottenere) il voto favorevole al provvedimento dei quattro "dissidenti".

La correzione di "insieme di persone" con "due persone" è stata avanzata anche dai quattro consiglieri del Pdl intenzionati a votare a favore: Tatarella, Gallera, De Pasquale e Pagliuca. In più i laici del Pdl chiedono anche di sostituire l'espressione "famiglia anagrafica" con "coppia di fatto". E' possibile che questo ultimo emendamento venga respinto dalla maggioranza, ma nulla è certo al momento.

GLI ALTRI - La Lega Nord ha lasciato libertà di coscienza ma l'orientamento di almeno tre consiglieri su quattro (Lepore, Morelli e Bastoni) sarebbe quello di votare contro. Il capogruppo Matteo Salvini potrebbe invece essere assente perché impegnato a Bruxelles. Il Pdl, eccetto i quattro "liberal", è orientato al voto contrario. Manfredi Palmeri, che ha comunque presentato sette emendamenti, si riserva di decidere in corso del dibattito pur essendo teoricamente favorevole, così come il suo partito, Fli, alla regolamentazione delle unioni civili. Mattia Calise (Movimento 5 Stelle) ha già detto che voterà a favore. Gli altri gruppi della maggioranza sono compatti per il voto a favore.

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LE OSSERVAZIONI DELLE ZONE - Ci si può chiedere dove siano finite le osservazioni che alcune zone (non tutte) hanno allegato al parere (favorevole in tutte e nove le circoscrizioni). Nella maggior parte dei casi, sono coincidenti con gli emendamenti dei cattolici del Partito democratico.

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