Coppie di fatto, tour de force nelle zone in vista del registro

Licenziato il regolamento in commissione a Palazzo Marino: intanto sarà dato il parere in tutte le nove zone (con un vero tour de force). I conviventi saranno considerati "parenti prossimi"

Accelerazione evidente sulle coppie di fatto in comune. Mentre nel primo pomeriggio di giovedì si è riunita la commissione affari istituzionali (insieme alla commissione pari opportunità) per licenziare definitivamente la proposta di regolamento, nelle nove zone è in atto un "tour de force" per dare il parere al regolamento stesso sul registro delle unioni civili.

Tour de force, perché deve "passare" sia nella specifica commissione sia nel consiglio di tutte le zone. Ci si aspetta naturalmente parere positivo ovunque, dato che la maggioranza è sempre di centro-sinistra, ma con qualche accorgimento: in alcuni casi il parere viene introdotto nelle "varie ed eventuali" di commissioni già convocate da tempo, in altri casi passerà in consiglio come deliberazione del presidente perché non c'era tempo di convocare una seduta "ad hoc".

Intanto la seduta di commissione è stata archiviata senza i pareri delle zone, che non sono ancora arrivati. Secondo Alessandro Morelli (Lega) è un affronto al lavoro dei 500 consiglieri di zona che stanno lavorando su questo con le ore contate, ma la maggioranza di centro-sinistra ha fatto notare che il parere delle zone non è vincolante, benché obbligatorio, e dunque si poteva procedere.

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Ma cosa dice il futuro regolamento? Innanzitutto definisce le unioni civili come "insieme di persone legate da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune". Stabilisce poi che gli iscritti al registro unioni civili sono da considerarsi "parenti prossimi" ai fini della "possibilità di assistenza". E stabilisce che il Comune di Milano, su specifiche tematiche, "tutela e sostiene le unioni civili". Le tematiche prioritarie saranno molte. Tra queste, la casa, la sanità e i servizi sociali, i giovani, gli anziani, lo sport e tempo libero, la scuola e la formazione, e via dicendo.

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