Corbetta, per il 25 Aprile pace fatta tra Anpi e sindaco di Forza Italia

Il sindaco si presenta al corteo dell'Anpi con la fascia tricolore. La comandante dei vigili aveva detto agli organizzatori che avrebbero dovuto "camminare sui marciapiedi" perché non ci sarebbero stati agenti in servizio

Il 25 Aprile a Corbetta col sindaco (Foto Anpi Corbetta, Fb)

E' scoppiata la pace a Corbetta tra l'Anpi e il sindaco Marco Ballarini, di Forza Italia. Al corteo del 25 Aprile (non organizzato dal Comune ma soltanto dall'Anpi) alla fine si è presentato anche il primo cittadino con fascia tricolre. E nessuno lo ha fischiato. La questione aveva generato un certo dibattito a causa della lettera inviata dalla comandante della polizia locale, Donatella Creuso, che in pratica invitava i manifestanti a sfilare sui marciapiedi per mancanza di vigili.

"In data 25 Aprile - era il testo della missiva - il personale della polizia locale non è previsto essere in servizio. Conseguentemente il corteo dovrà svolgersi nel rispetto della sicurezza stradale e del corteo stesso. Il corteo dovrà snodarsi presso percorso protetti, ovvero al di fuori della sede stradale. Al fine di garantire l’incolumità dei partecipanti, gli organizzatori dovranno altresì dotarsi di movieri che precedono e seguono il corteo, debitamente identificabili con pettorine gialle".

Anpi e partiti di opposizione avevano replicato duramente: "Occuperemo il suolo della città alla faccia di questi divieti". Il sindaco aveva fin da subito provato a gettare acqua sul fuoco, spiegando che il Comune non voleva affatto vietare il corteo: "E' ovvio che alla fine cammineranno in strada - aveva replicato - ma la responsabilità è loro". 

Così circa 250-300 persone sono scese in strada e hanno effettuato il corteo (in strade peraltro talvolta prive di marciapiedi). E quando i manifestanti sono arrivati in piazza del Popolo, si è presentato il sindaco Ballarini con la fascia tricolore. Il primo cittadino ha poi preso la parola spiegando che "il 25 aprile nacque un nuovo concetto di Patria grazie a migliaia di partigiani ma anche grazie alle migliaia di soldati italiani che fecero la scelta giusta e presero la via della lotta, e al sacrificio dei soldati Alleati".

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Secondo quanto si apprende, l'appeasement è iniziato con un incontro tra Ballarini e la nipote di Pierino Beretta, partigiano di Corbetta a cui è intitolata la piazza in cui termina il corteo del 25 Aprile. Un incontro fruttoso e terminato con la comune idea che, al di là delle differenze politico-ideologiche, la Festa della Liberazione si poggia sugli stessi valori della Costituzione e quindi è di tutti.

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