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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Politica

Corruzione, Massimo Ponzoni sul registro degli indagati

Ponzoni è indagato per corruzione. Secondo l'accusa avrebbe intascato una tangente da 250mila euro per facilitare una variante al piano regolatore di Desio. L'indagato: "Assoluta infondatezza, chiedo di essere sentito"

Massimo Ponzoni, ex assessore regionale all'Ambiente, non riconfermato dalla Giunta Formigoni quater, è stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di corruzione. Ponzoni, secondo i pm avrebbe intascato una tangente da 250mila euro per facilitare una variante al piano regolatore di Desio, nella zona di via Molinara. Le modifiche tratterebbero della conversione di alcuni terreni dallo status di "agricoli" allo status di "edificabili".

Sempre secondo l'accusa, la tangente all'ex assessore del Pirellone, sarebbe stata pagata da un gruppo riconducibile al clan della 'ndrangheta Iamonte - Moscato, radicato nella zona.

Ma Ponzoni respinge al mittente le accuse. Su il Giornale, le sue dichiarazioni in merito: "Non ho mai percepito somme di denaro per finalità illecite e ho sempre improntato la mia attività politica e amministrativa alla ricerca del bene comune".

Con il Formigoni quater, Massimo Ponzoni è stato nominato Consigliere segretario del Consiglio regionale, ma l'opposizione al Pirellone ne ha chiesto le dimissioni, dopo la notizia dell'avviso di garanzia - datato 14 maggio - notificato all'ex assessore.

GLI AGGIORNAMENTI

28 maggio ore 11.25 - Insieme a Ponzoni coivolto anche Rosario Perri. Nel giro di tangenti che ha portato Massimo Ponzoni sul registro degli indagati, sarebbe finito anche Rosario Perri, assessore provinciale al Personale, Affari Generali e Società partecipate. Perri è stato per svariati anni a capo dell'Ufficio tecnico del Comune di Desio e proprio nell'ufficio le Fiamme Gialle hanno sequestrato una ingente mole di documenti che ora passerà al vaglio dei magistrati.
 

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