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Corso Vittorio Emanuele II

Corso Vittorio Emanuele II

Vie e monarchia, D'Alfonso insiste: "Troppe strade intitolate ai re"

L'assessore cita piazza Duomo, piazza Scala, corso Vittorio Emanuele, la Galleria e via Montenapoleone: "Troppi, non siamo a Torino"

L'assessore Franco D'Alfonso insiste sulla sua polemica su corso Vittorio Emanuele II, che secondo la sua opinione meriterebbe un cambio di nome in favore dell'antica Corsia dei Servi. L'idea di D'Alfonso aveva fatto arrabbiare i monarchici: addirittura Stefano Di Martino, ex consigliere comunale di An, l'aveva sfidato a duello ritenendo insultata Casa Savoia.

Ora D'Alfonso rilancia. "A Milano - dice - ci sono cinque luoghi toponomasticamente importanti: piazza Duomo, corso Vittorio Emanuele, la Galleria, piazza della Scala e via Montenapoleone. Tre su cinque hanno un nome di re. Ripensiamoci, non siamo mica a Torino". In realtà, se il terzo nome fosse via Montenapoleone, l'origine non sarebbe riferita al "re" (sic) Napoleone Bonaparte, bensì al Monte Napoleone, l'istituzione sorta nella repubblica italiana del 1802 e incaricata di amministrare i debiti pubblici delle province e dei comuni.

Sul duello proposto da Di Martino, invece, D'Alfonso si schernisce: "Sono disposto purché sia verbale", risponde a domanda. "Quelli fisici li facevo in gioventù, ora non posso più".

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