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Niente cittadinanza per il dalai lama. Ma Pisapia: "Lo riceverò"

Si evita l'incidente diplomatico con la Cina, ma Pisapia "riceverà lo stesso il dalai lama"

Palazzo Marino ha votato per non dare l'onoreficenza della cittadinanza onoraria al Dalai Lama - a Milano la prossima settimana -, ma, in qualche modo, la decisione sarà "compensata" dal ricevimento della personalità religiosa buddista dal primo cittadino.

Giuliano Pisapia ha detto che una soluzione alternativa come "una manifestazione dentro al Consiglio comunale con il Dalai Lama può essere una soluzione convincente e ragionevole e un punto di equilibrio", e l'inizio di un percorso "verso un segnale che può essere anche più forte (rispetto all'onorificenza, ndr), una decisione più giusta e adeguata".

A riguardo, il sindaco, si è rimesso alla volontà dell'aula, spiegano che " rispetterò e difenderò la posizione del Consiglio".

Nel suo discorso Pisapia ha affermato di non aver avuto "nessun incontro ufficiale o telefonico né con il ministero degli Esteri, né con l'Ambasciata cinese. Ho incontrato, in occasione della cena organizzata dalla Fondazione Italia - Cina, la console cinese di Milano che mi ha comunicato che la cittadinanza onoraria al Dalai Lama sarebbe stata interpretata come un segnale di inimicizia verso il popolo cinese - ha riferito il sindaco -. Ho risposto che non era questa l'intenzione del Consiglio comunale che voleva invece celebrare il grande impegno per la pace e il confronto interreligioso del Dalai Lama e che non potevo che rispettare la decisione dell'aula assumendomi le me responsabilità. Il primo cittadino ha quindi assicurato che "noi non accettiamo diktat da nessuno, siamo autonomi, ma non vogliamo creare inimicizia ma pace".

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